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«Il 37% delle vittime ha più di 65 anni»

«Il 37% delle vittime ha più di 65 anni»

Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio regionale: «I più colpiti sono gli utenti deboli»

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REGGIO EMILIA . Nella lettura dei dati 2016 il presidente dell’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale, Mauro Sorbi, evidenzia che «la classe di età maggiormente colpita è quella delle persone over 65, che rappresentano da soli il 37% delle vittime». Secondo Sorbi, «Regione e Osservatorio, sensibili a questo dato che si va consolidandosi, lanceranno a fine estate, una campagna di sensibilizzazione rivolta a questa categoria». Il presidente dell’Osservatorio, ente nato proprio con l’obiettivo di ridurre il numero di vittime sulla strada e i costi causati dagli incidenti attraverso azioni di formazione, si concentra soprattutto sul numero di vittime tra gli utenti deboli: «Aumenta ancora il numero di vittime tra gli utenti deboli – spiega – che passa dagli 88 del 2014 ai 97 del 2015». Per quanto riguarda il rapporto di pericolosità, sono le strade extraurbane comunali e provinciali quelle che registrano il tasso maggiore, pari al 2,4%, seguite dalle autostrade (con una percentuale del 2%) e delle statali extraurbane (1,9%). «Forse molti cittadini non sanno che, con la recente legge sull’omicidio stradale, basta una banalità per “perdere” la patente ed essere iscritti in un procedimento penale - conclude Sorbi – Se ci sono “feriti gravi”, cioè con prognosi superiore a 40 giorni, il guidatore viene denunciato e, se ritenuto colpevole, indipendentemente dalla pena, scatta in automatico la revoca della patente per almeno 5 anni con la necessità di ripetere l'esame di guida».



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