Gazzetta di Reggio

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«Lupi, serve l’intervento di Provincia e Regione»

di Ambra Prati
«Lupi, serve l’intervento di Provincia e Regione»

Quattro Castella, il sindaco interviene dopo le capre sbranate alla fattoria Rossi «Le uccisioni di animali domestici stanno aumentando. Serve un censimento»

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QUATTRO CASTELLA. «Ritengo che la presenza dei lupi stia diventando un problema preoccupante, visto che si sono spinti molto a valle e ormai arrivano alle zone di pianura. Penso che non si possa più sottovalutare il problema: per questo scriverò a Provincia e Regione chiedendo un censimento della presenza di questi animali e le misure di contenimento». Il sindaco di Quattro Castella prende carta e penna e chiede l’intervento degli enti preposti, dopo l’episodio avvenuto venerdì scorso all’azienda agricola Rossi in via Leopardi a Montecavolo, dove un branco di lupi ha strascinato in un campo di mais e dilaniato tre caprette che pascolavano in un laghetto recintato.

«Le immagini dell’aggressione di alcuni animali all’azienda agricola Fattoria Rossi hanno destato molta preoccupazione – commenta il sindaco –. Anche se non ci sono problemi di sicurezza per le persone, stanno aumentando i casi di uccisione di animali anche domestici, quindi penso che il problema vada affrontato».

Il Comune non ha competenze faunistico venatorie, sottolinea il primo cittadino, «ma penso sia giusto farsi portavoce delle preoccupazioni dei propri cittadini e allevatori».

L’episodio – tra l’altro il secondo, il precedente fotocopia era avvenuto nella stessa fattoria sei mesi fa, quando erano state dilaniate cinque pecore – è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì scorso. La storica fattoria – che conta allevamenti bovini per il Parmigiano Reggiano, un allevamento suino, uno spaccio e una parte di fattoria didattica per bimbi – si trova in una zona di ripopolamento, dove la caccia è vietata: perciò le specie si riproducono indisturbate, anche quelle predatorie come il lupo.

Venerdì mattina i fratelli Rossi, titolari dell’azienda, non vedendo più le caprette, sono andati a cercarle. «Le abbiamo trovate in un campo di mais dietro al laghetto, squartate e ridotte a brandelli», ha affermato Gianni Rossi, 51 anni.

Sul fatto che si sia trattato dell’assalto di un branco di lupi non c’è stato alcun dubbio, come ha confermato il guardiacaccia chiamato sul posto. «Un branco di lupi e anche numeroso. Una capra può pesare 30 chili, per azzannarle e trascinarle via ci vuole una notevole forza predatoria e non se n’è salvata nemmeno una».

Secondo Rossi «il valore commerciale in sé è limitato, anche se dovremo presentare denuncia e pagare i veterinari Ausl per l’uscita, più altri 300-400 euro per smaltire le carcasse. Ma la preoccupazione è un’altra: abbiamo tanti animali più preziosi, come i vitelli, che sono nelle stalle ma hanno l’accesso al pascolo esterno. Se i lupi si avvicinano così tanto è in pericolo l’allevamento. O non facciamo più uscire gli animali oppure dobbiamo trovato una soluzione. Abbiamo i recinti elettrici, ma il lupo passa lo stesso», ha concluso Rossi, che ha chiesto provvedimenti: «Sono la Provincia e le autorità che devono tutelarci, perché il lupo è un animale protetto e io non posso nemmeno toccarlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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