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Gattatico: pastasciutta antifascista, oggi a migliaia al Cervi

Gattatico: pastasciutta antifascista, oggi a migliaia al Cervi

Questa sera si ripete la cena offerta dalla famiglia nel ’43 per la caduta del Duce Nella casa museo di Gattatico autorità, musicisti, bancarelle e premiazioni

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GATTATICO. A tavola per festeggiare con la pasta, per ricordare la gioia e i timori di 72 anni fa. Questa sera a Casa Cervi e in mezza Italia si potrà mangiare la cosiddetta “pastasciutta antifascista”, omaggio al convivio collettivo organizzato il 25 luglio 1943 dalla famiglia Cervi dopo la notizia della caduta di Mussolini. Una festa di paese entrata nel mito della sfortunata famiglia che, pochi mesi dopo, vide fucilati i sette figli di Alcide Cervi e Genoeffa Cocconi. Per anni la pastasciutta è stata un’usanza resistenziale tutta reggiana; in questo decennio invece l’iniziativa è cresciuta e questa sera saranno ben 114 le tavolate in tutta Italia (vedi box a fianco). Quella principale, per ovvia importanza storica e per le migliaia di partecipanti previsti, è quella in programma al Museo Cervi, ai Campi Rossi fra Campegine e Gattatico.

La vicenda di partenza è quella ormai consegnata alla memoria. Il 25 luglio 1943 il gran consiglio del fascismo fa decadere Mussolini, il re nomina capo del governo il generale Badoglio. Per milioni di italiani è la speranza della fine della guerra, anche se la storia poi sarà ben diversa: con l’8 settembre, l’occupazione nazista, la repubblica di Salò e la nascita delle prime formazioni partigiane. Il 25 luglio però si sorride. Gli antifascisti, che per anni hanno vissuto nascosti e vessati, scendono in piazza per festeggiare. A Campegine i Cervi – informati da amici mentre sono nei campi a lavorare – e altre famiglie contadine decidono di farlo con una mangiata. Si raccoglie la farina, le donne impastano quintali di maccheroni che poi vengono fatti cuocere nelle caldaie della latteria di Caprara e conditi con quello che c’era nelle case di allevatori di mucche: burro e Parmigiano Reggiano, grattugiato a mano. La pasta viene messa nei bidoni del latte, poi caricati sui carretti e portati in piazza a Campegine.

Questa sera a Casa Cervi il rito si ripete. Si parte alle 18.30 con la cottura a legna di una forma di Parmigiano Reggiano, per passare poi alla cena, con oltre 200 chili di pasta cotti e offerti gratis a tutti i presenti, che potranno poi integrare con altri piatti serviti nei tanti banchetti presenti.

Alle 21 ci saranno gli interventi della presidente dell’Istituto Cervi Albertina Soliani e del presidente della Provincia Giammaria Manghi, seguiti da un intervento video di Ignazio Cutrò, presidente dell’Associazione nazionale testimoni di giustizia, già ospite di persona nel 2016.

Alle 22 tocca allo spettacolo “Questo è il fiore del Partigiano…”, un concerto dell’Ensemble Banda Libera in collaborazione l’Istituto Storico di Modena che vedrà sul palco i musicisti Marco Dieci, Gigi Cervi, Francesco Coppola, Lucio Gaetani, Chris Dennis.

La conclusione sarà affidata alla premiazione dei partecipanti al Festival Teatrale di Resistenza 2017 ospitato da Case Cervi nelle scorse settimane.

Adriano Arati

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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