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Reggio Emilia, la prefettura: "Troppi incidenti, ora più controlli"

Reggio Emilia, la prefettura: "Troppi incidenti, ora più controlli"

Molti schianti stradali causati da persone che si mettono alla guida ubriache, drogate o che osservano distrattamente il telefonino.

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REGGIO EMILIA. Troppi incidenti stradali causati da persone che si mettono alla guida ubriache, drogate o che osservano distrattamente il telefonino. E così, anche in previsione degli esodi estivi, il ministero e la prefettura sono corsi ai ripari intensificando i controlli sia sulla rete urbana ed extraurbana che su quella autostradale che attraversa il territorio reggiano. È quanto deciso dal prefetto di Reggio, Maria Forte, durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Una riunione di ampio respiro alla quale hanno partecipato tutte le forze di polizia, comprese quelle provinciali e quelle locali. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.15652984:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2017/07/24/news/strade-reggiane-un-bollettino-di-guerra-1.15652984]]

Durante il summit, con lo scopo di conferire un nuovo impulso al contenimento del fenomeno infortunistico stradale, in coerenza con le direttive ministeriali è stato quindi deciso il rafforzamento dei servizi di vigilanza sulle strade urbane ed extraurbane della provincia di Reggio Emilia e un’efficace attività di prevenzione e di contrasto dei comportamenti di guida pericolosi. Con un riferimento particolare alle condizioni psicofisiche dei conducenti e alla guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Sono queste, infatti, alcune delle cause principali di quel bollettino di guerra che è il bilancio degli incidenti stradali avvenuti nel 2016 in tutta la provincia reggiana. Un totale di 1.814 in un anno per una media di quasi cinque al giorno che hanno causato 34 morti e 2.519 feriti.

Statistiche, quelle diffuse dall’Istat e dall’Ufficio statistico della Regione, in calo rispetto al 2015 ma che restano comunque preoccupanti. Da qui la stretta sulla sicurezza stradale decisa dal ministero e assorbita dalla prefettura reggiana. Le verifiche riguarderanno, oltre al contrasto della guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, anche il rispetto dei limiti di velocità e le prescrizioni sui tempi di guida e di riposo da parte degli autisti di veicoli commerciali.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.15636550:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2017/07/20/news/reggio-emilia-telefonino-al-volante-467-multe-dall-inizio-dell-anno-1.15636550]]

La stessa attenzione sarà rivolta alle attività connesse al soccorso stradale e all’assistenza alle persone in viaggio. In particolare durante il Comitato sono state concordate delle misure specifiche per il miglior coordinamento tra tutte le forze in campo, compresa l’Ausl reggiana e i vigili del fuoco il cui supporto, spesso, è fondamentale nei casi di incidenti più gravi o rocamboleschi.
«La riunione del 21 luglio – spiega il prefetto Forte – su input delle direttive ministeriali è stata di ampio respiro e ha riguardato due aspetti principali. Il primo è quello dei controlli, demandati in toto alla polizia stradale, che sono stati intensificati sull’asse autostradale di nostra competenza in concomitanza con i week-end estivi bollati come più critici: quelli del 30 luglio, del 5 agosto e ovviamente di Ferragosto. Controlli che negli stessi giorni, sempre ad opera della Stradale, verranno adottati anche sull’asse principale della via Emilia».

La seconda parte, poi, ha toccato invece la sicurezza stradale e la prevenzione “quotidiana” nelle zone cittadine. «L’area urbana invece – prosegue la Forte – sarà di competenza della polizia locale che attraverso dei presidi mobili intensificherà i controlli sull’abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti. E, fattore non meno importante, si occuperà di punire chi guida utilizzando il cellulare. Il Comando di Reggio, inoltre, dedicherà un’apposita pattuglia nell’area cittadina e nelle frazioni per occuparsi dell’infortunistica».
In tutto questo, conclude il prefetto, fondamentale sarà la collaborazione interforze: «Sia i vigili del fuoco che l’Ausl hanno garantito la massima disponibilità ad aiutarci in queste operazioni. I primi sono fondamentali soprattutto nei casi purtroppo più gravi mentre l’azienda sanitaria si è impegnata ad accelerare la tempistica nei controlli seguenti a dei rilievi tossicologici».

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