Slitta il volo per un guasto Reggiani bloccati a Tunisi
Un’odissea di dodici ore per i passeggeri della Tunisair di ritorno a Bologna L’atterraggio, previsto a mezzogiorno di sabato, è avvenuto solo a mezzanotte
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REGGIO EMILIA. Dodici ore di ritardo sull’orario di arrivo previsto. È l’odissea che hanno vissuto un centinaio di passeggeri, alcuni dei quali reggiani, che hanno subìto il ritardo del volo che doveva riportarli da Tunisi a Bologna.
In un momento di esasperazione, secondo quanto riportato ieri da Repubblica, hanno persino tentato di bloccare il gate dell’aeroporto, ma senza riuscire ad ottenere nulla. L’odissea è cominciata alle 9 di sabato mattina, quando i passeggeri – per buona parte emiliano-romagnoli – sono stati fermati allo scalo di Tunisi per un guasto del velivolo della Tunisair che doveva riportarli verso l’Italia. Alla fine, invece che alle 12 come previsto, sono atterrati ieri poco prima della mezzanotte.
Ai passeggeri era stato comunicato un guasto tecnico di lieve entità. Un’ora dopo la comunicazione è stata ripetuta e così, di ora in ora, si è arrivati sabato sera intorno alle 20. Nell’ultimo annuncio la compagnia aerea ha comunicato la possibile partenza verso mezzanotte o, al più tardi, domenica mattina, ma con un volo che sarebbe atterrato a Venezia e non più a Bologna. Esasperati i passeggeri (molti stranieri e una cinquantina della nostra regione) hanno a lungo protestato senza ottenere informazioni precise e con un’assistenza che hanno definito «penosa».
L’unico sostegno della compagnia, dicono, è stato «un panino e una bottiglietta d’acqua per il pranzo».
I passeggeri hanno raccontato di «sentirsi praticamente ostaggio» in aeroporto. E ancora, in «assenza di informazioni dettagliate e di un orario certo per la partenza». Tra di loro ci sono diversi bolognesi, ma anche viaggiatori di Modena, Reggio Emilia e di diverse altre città della regione, dove sono infine riusciti a fare ritorno.
In un momento di esasperazione, secondo quanto riportato ieri da Repubblica, hanno persino tentato di bloccare il gate dell’aeroporto, ma senza riuscire ad ottenere nulla. L’odissea è cominciata alle 9 di sabato mattina, quando i passeggeri – per buona parte emiliano-romagnoli – sono stati fermati allo scalo di Tunisi per un guasto del velivolo della Tunisair che doveva riportarli verso l’Italia. Alla fine, invece che alle 12 come previsto, sono atterrati ieri poco prima della mezzanotte.
Ai passeggeri era stato comunicato un guasto tecnico di lieve entità. Un’ora dopo la comunicazione è stata ripetuta e così, di ora in ora, si è arrivati sabato sera intorno alle 20. Nell’ultimo annuncio la compagnia aerea ha comunicato la possibile partenza verso mezzanotte o, al più tardi, domenica mattina, ma con un volo che sarebbe atterrato a Venezia e non più a Bologna. Esasperati i passeggeri (molti stranieri e una cinquantina della nostra regione) hanno a lungo protestato senza ottenere informazioni precise e con un’assistenza che hanno definito «penosa».
L’unico sostegno della compagnia, dicono, è stato «un panino e una bottiglietta d’acqua per il pranzo».
I passeggeri hanno raccontato di «sentirsi praticamente ostaggio» in aeroporto. E ancora, in «assenza di informazioni dettagliate e di un orario certo per la partenza». Tra di loro ci sono diversi bolognesi, ma anche viaggiatori di Modena, Reggio Emilia e di diverse altre città della regione, dove sono infine riusciti a fare ritorno.
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