A Reggio crescono del 6% i prestiti legati ad acquisti
Secondo i dati raccolti dal Crif, la nostra provincia guida la classifica regionale In Emilia-Romagna nel primo semestre 2017 mutui e surroghe calano del 10%
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA . Nel primo semestre di quest’anno in Emilia-Romagna è cresciuto il numero di richieste da parte delle famiglie di nuovi prestiti finalizzati, cioè legati a un acquisto (+1%) e personali, cioè non legati a un acquisto (+5,3%), mentre risulta calato a doppia cifra quello di mutui e surroghe, cioè il cambio di banca per un mutuo già esistente (-10%).
In questi ultimi campi, emerge dal barometro Crif (strumento di indagine specializzato in sistemi di informazioni creditizie – Sic – e di business information) il calo è generalizzato ma le province che segnano di più sono state Piacenza e Ravenna, rispettivamente con -16,9% e -15,9%.
Bologna ha lasciato sul campo un -11,6%. Relativamente agli importi medi richiesti, invece, si registra un calo complessivo rispetto al primo semestre 2016, anche se il dato complessivo risulta superiore alla media nazionale.
La provincia di Modena guida in questo caso la classifica regionale, con 134.251 euro mediamente richiesti, seguita a breve distanza dalla provincia di Rimini, con 132.294 euro. Il valore medio più contenuto, al contrario, è quello richiesto nella provincia di Ferrara (103.198 euro). Venendo alle richieste di prestiti finalizzati, secondo Crif l’Emilia-Romagna ha fatto segnare una crescita pari all’1%, in controtendenza sulla variazione negativa nazionale (-0,6%): la provincia di Reggio Emilia guida il ranking regionale col +6,3%, seguita dalla provincia di Modena (+5,3%) e Parma (+4,2%); Forlì-Cesena e Rimini sono invece le province ad aver fatto segnare la maggior contrazione, con cali rispettivamente del -2,9% e del -2,6%. In termini di importo richiesto, la media è stata pari a 6.411 euro, con tutte le province in crescita.
Sui prestiti personali, infine, l’Emilia-Romagna ha fatto registrare un +5,3%(a livello nazionale +4%): Rimini +9,8%, seguita da Forlì-Cesena (+8,5%) e Ravenna (+8,2%), mentre Parma è rimasta poco più che stabile (+1,1%).
In questi ultimi campi, emerge dal barometro Crif (strumento di indagine specializzato in sistemi di informazioni creditizie – Sic – e di business information) il calo è generalizzato ma le province che segnano di più sono state Piacenza e Ravenna, rispettivamente con -16,9% e -15,9%.
Bologna ha lasciato sul campo un -11,6%. Relativamente agli importi medi richiesti, invece, si registra un calo complessivo rispetto al primo semestre 2016, anche se il dato complessivo risulta superiore alla media nazionale.
La provincia di Modena guida in questo caso la classifica regionale, con 134.251 euro mediamente richiesti, seguita a breve distanza dalla provincia di Rimini, con 132.294 euro. Il valore medio più contenuto, al contrario, è quello richiesto nella provincia di Ferrara (103.198 euro). Venendo alle richieste di prestiti finalizzati, secondo Crif l’Emilia-Romagna ha fatto segnare una crescita pari all’1%, in controtendenza sulla variazione negativa nazionale (-0,6%): la provincia di Reggio Emilia guida il ranking regionale col +6,3%, seguita dalla provincia di Modena (+5,3%) e Parma (+4,2%); Forlì-Cesena e Rimini sono invece le province ad aver fatto segnare la maggior contrazione, con cali rispettivamente del -2,9% e del -2,6%. In termini di importo richiesto, la media è stata pari a 6.411 euro, con tutte le province in crescita.
Sui prestiti personali, infine, l’Emilia-Romagna ha fatto registrare un +5,3%(a livello nazionale +4%): Rimini +9,8%, seguita da Forlì-Cesena (+8,5%) e Ravenna (+8,2%), mentre Parma è rimasta poco più che stabile (+1,1%).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
