via pezzarossa
Dimora compra l’ex vetreria «Non sono case per profughi»
REGGIO EMILIA. La grande palazzina abbandonata all’incrocio tra via Pezzarossa e via Olimpia è ora di proprietà della Dimora d’Abramo. La cooperativa sociale ha vinto la gara per l’assegnazione da...
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REGGIO EMILIA. La grande palazzina abbandonata all’incrocio tra via Pezzarossa e via Olimpia è ora di proprietà della Dimora d’Abramo. La cooperativa sociale ha vinto la gara per l’assegnazione da una procedura fallimentare dello stabile che ospitava nel passato una vetreria. Un edificio di grande cubatura, con opificio e appartamenti, finito nel mirino dei comitati di cittadini, preoccupati che lì si possono ricavare degli alloggi per ospitare dei profughi. «Il progetto esecutivo non c'è ancora ma possiamo escludere che venga realizzato un centro di accoglienza per i profughi» fanno sapere dalla Dimora d’Abramo. «Sarà invece realizzato un centro servizi che sarà destinato alla cittadinanza e anche ai migranti». Parliamo di servizi di formazione, lavoro e molto altro, che necessitano di essere potenziati nel tempo e dedicati anche ai residenti. «Prima di far partire il progetto, che resta a lunga scadenza, ci sarà un confronto con i cittadini che vivono qui, come avvenuto ad esempio per la Polveriera».
La vendita all’asta, terminata con l’aggiudicazione alla cooperativa sociale, sarà seguita da un investimento di una certa portata visto la stato in cui versa l’edificio, disposto sul lato lungo in via Olimpia, a pochi passi dal Mirabello, nell zona retrostante via Emilia Ospizio. I servizi offerti dalla coop «riguardano in realtà famiglie povere reggiane e non, e sono ad ampio raggio» viene spiegato dalla Dimora in attesa del progetto definitivio. La coop, infatti, potrebbe realizare scuole di lingue e i dopo scuola destinati ai bimbi quartiere.
L’emergenza abitativa resta comunque alta quando si parla di profughi. Lo ha riportato ieri il coordinatore dell’accoglienza per la Dimora d’Abramo, Marco Aicardi, intervistato da Rai 3, ai cui microfoni ha confermato il raggiungimento della capienza massima allo stato attuale.
L’idea di fondo, da parte delle coop sociali e delle istituzioni, resta quella di frazionare il più possibile accoglienza e servizi, evitando le concentrazioni su singoli luoghi. (e.l.t.)
La vendita all’asta, terminata con l’aggiudicazione alla cooperativa sociale, sarà seguita da un investimento di una certa portata visto la stato in cui versa l’edificio, disposto sul lato lungo in via Olimpia, a pochi passi dal Mirabello, nell zona retrostante via Emilia Ospizio. I servizi offerti dalla coop «riguardano in realtà famiglie povere reggiane e non, e sono ad ampio raggio» viene spiegato dalla Dimora in attesa del progetto definitivio. La coop, infatti, potrebbe realizare scuole di lingue e i dopo scuola destinati ai bimbi quartiere.
L’emergenza abitativa resta comunque alta quando si parla di profughi. Lo ha riportato ieri il coordinatore dell’accoglienza per la Dimora d’Abramo, Marco Aicardi, intervistato da Rai 3, ai cui microfoni ha confermato il raggiungimento della capienza massima allo stato attuale.
L’idea di fondo, da parte delle coop sociali e delle istituzioni, resta quella di frazionare il più possibile accoglienza e servizi, evitando le concentrazioni su singoli luoghi. (e.l.t.)
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