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Parco, confermato Giovanelli

Parco, confermato Giovanelli

Ventasso, terzo mandato da presidente dell’ente nazionale per l’ex senatore di Castelnovo Monti

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VENTASSO . La commissione Ambiente della Camera ha votato all’unanimità la riconferma di Fausto Giovanelli a presidente del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Lo ha reso noto la deputata del Partito Democratico Raffaella Mariani, relatrice del provvedimento.

«Dopo l’approvazione della riconferma di Fausto Giovanelli alla presidenza del Parco da parte prima del Senato e poi della Camera, e il consenso avuto dalle Regioni, resta solo l’ultima parola del Ministro dell’Ambiente Galletti per una presa d’atto e la nomina formale del presidente – ha spiegato la Mariani –. Abbiamo apprezzato la relazione e le dichiarazioni di Giovanelli in merito al programma futuro per il Parco, che un gruppo esiguo ma molto competente della struttura sta portando avanti. Il programma è incentrato su alcuni obiettivi prioritari: porre l’accento sulla tutela della biodiversità, potenziare la vocazione turistica e la micro economia del luogo, che prevede proposte di valorizzazione anche dei luoghi della spiritualità all’interno del Parco. Strategica inoltre è ritenuta la collaborazione ancora più stretta con il corpo Forestale-carabinieri per la gestione delle aree protette all’interno del Parco. Come relatrice del provvedimento ho garantito tutta la collaborazione della commissione Ambiente al Parco e agli enti locali compresi nel suo perimetro».

Giovanelli è al terzo mandato come presidente del Parco. Nato a Castelnovo nel gennaio 1951, laureato in Giurisprudenza nel 1973 a Parma, è stato docente di diritto ed economia all’Itc “Cattaneo Dall’Aglio” di Castelnovo, ed è noto soprattutto per i suoi incarichi parlamentari: senatore dal 1992 al 2006, presidente della XIII Commissione Territorio, ambiente, beni ambientali dal 1992 al 2006, ex vapoguppo parlamentare Ds e portavoce dell’Ulivo, ha promosso diverse norme e leggi, tra cui la stessa stituzione del Parco Nazionale Tosco-Emiliano. In questo ultimo mandato da presidente l’iniziativa forse più importante che ha seguito è stata la candidatura, poi accettata, del territorio dell’Appennino Tosco Emiliano alla Riserva della Biosfera Mab Unesco, un territorio molto più ampio del semplice perimetro del parco.

Oltre all’impegno nazionale, Giovanelli è praticamente da sempre una personalità al centro dell’attività e del dibattito politico in Appennino e nel Reggiano in generale (è stato anche segretario provinciale del Pci – Pds).

Giovanelli è diventato presidente del Parco dopo un periodo iniziale travagliato di un paio d’anni seguito all’istituzione dell’ente, tra gestioni di commissariali e brevi incarichi durati pochi mesi, fino alla sua nomina. (l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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