Bilancio, un milione di entrate in meno per il Comune di Reggio Emilia
Via libera al documento ieri in Sala Tricolore. L’assessore Marchi: «Situazione solida e senza debiti»
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REGGIO EMILIA . L’avanzo di bilancio 2016 pari a cinque milioni di euro sarà utilizzato per nuovi investimenti nei settori del Welfare, educazione, manutenzioni, mobilità e cultura. La delibera approvata ieri in sala Tricolore (con i voti di Pd e Mpd e il voto contrario dell’opposizione), ha detto l’assessore al Bilancio Daniele Marchi, «parte dalla verifica che ci restituisce una situazione solida e coerente con le previsioni e l’assenza di debiti fuori bilancio». Insomma per l’assessore non solo i conti sono in ordine, ma continua «la riduzione dell’indebitamento del Comune che dagli 82,3 milioni di fine 2016 passerà a 74.1 milioni a fine 2017».
I 5,3 milioni di euro di avanzo sono il risultato delle entrate dalla vendita di azioni Iren e da risparmi sulla spesa corrente, nonostante una diminuzione di circa un milione di euro nel saldo tra entrate e uscite.
Tra le voci attive va ricordata anche l’entrata straordinaria di 464mila euro quale concorso dello Stato per gli oneri sostenuti dai Comuni che accolgono richiedenti asilo. Tale cifra è stata totalmente destinata al potenziamento del sistema dei servizi per l’accoglienza delle persone fragili e per l’attività della Fondazione Mondinsieme. La parte restante dell’avanzo di bilancio sarà utilizzata per 1,2 milioni di euro alla voce investimenti (pista ciclabile di Villa Bagno, messa a norma degli edifici dell’Istituzione Nidi e scuole d’infanzia, manutenzione straordinaria per alloggi di edilizia pubblica, ammodernamento di alcune sedi museali).
Un milione di euro sarà destinato a Fondazione I Teatri, Fondazione Danza, Fondazione Sport e all’Istituto Peri, oltre a un ulteriore trasferimento all’Istituzione Scuole e Nidi. Un altro 1,2 milioni sarà destinato al Welfare, in particolare a Fcr per l’attività di assistenza a minori, disabili e famiglie in difficoltà.
Infine 471mila euro serviranno per manutenzioni stradali e il Minibù. Contro la delibera hanno votato tutta l’opposizione, con il M5s che ha sottolineato «come le società partecipate del Comune necessitino di ingenti apporti di fondi».
A partire da Fcr, come per le Fondazioni Teatri, Sport e Mondinsieme. Per il M5s occorre innazitutto monitorare la situazione delle società Campus Reggio srl e Rei, con la prima che non ha approvato il bilancio di esercizio entro il 31 dicembre 2016. (r.f.)
I 5,3 milioni di euro di avanzo sono il risultato delle entrate dalla vendita di azioni Iren e da risparmi sulla spesa corrente, nonostante una diminuzione di circa un milione di euro nel saldo tra entrate e uscite.
Tra le voci attive va ricordata anche l’entrata straordinaria di 464mila euro quale concorso dello Stato per gli oneri sostenuti dai Comuni che accolgono richiedenti asilo. Tale cifra è stata totalmente destinata al potenziamento del sistema dei servizi per l’accoglienza delle persone fragili e per l’attività della Fondazione Mondinsieme. La parte restante dell’avanzo di bilancio sarà utilizzata per 1,2 milioni di euro alla voce investimenti (pista ciclabile di Villa Bagno, messa a norma degli edifici dell’Istituzione Nidi e scuole d’infanzia, manutenzione straordinaria per alloggi di edilizia pubblica, ammodernamento di alcune sedi museali).
Un milione di euro sarà destinato a Fondazione I Teatri, Fondazione Danza, Fondazione Sport e all’Istituto Peri, oltre a un ulteriore trasferimento all’Istituzione Scuole e Nidi. Un altro 1,2 milioni sarà destinato al Welfare, in particolare a Fcr per l’attività di assistenza a minori, disabili e famiglie in difficoltà.
Infine 471mila euro serviranno per manutenzioni stradali e il Minibù. Contro la delibera hanno votato tutta l’opposizione, con il M5s che ha sottolineato «come le società partecipate del Comune necessitino di ingenti apporti di fondi».
A partire da Fcr, come per le Fondazioni Teatri, Sport e Mondinsieme. Per il M5s occorre innazitutto monitorare la situazione delle società Campus Reggio srl e Rei, con la prima che non ha approvato il bilancio di esercizio entro il 31 dicembre 2016. (r.f.)
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