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Licenziamenti alla Mac3 Tutto rinviato a fine agosto
BAISO . È rinviata a fine agosto la discussione sui quattro licenziamenti della ceramica Mac3 di Baiso. Ieri nel municipio del paese appenninico si è tenuta una riunione sulla situazione della...
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BAISO . È rinviata a fine agosto la discussione sui quattro licenziamenti della ceramica Mac3 di Baiso. Ieri nel municipio del paese appenninico si è tenuta una riunione sulla situazione della storica azienda che a giugno ha comunicato il licenziamento a quattro dipendenti, dopo un’interruzione delle trattative sulla riorganizzazione di orari e turni dei 40 lavoratori presenti.
La decisione ha generato le proteste della Filctem Cgil e il primo tentativo di conciliazione si è risolto in un nulla di fatto e ora gli operai e il sindacato sono pronti a partire con le cause.
Ieri mattina la riunione, a cui hanno preso parte Filctem, sindaco, delegati di Regione, proprietà e Confindustria Ceramiche, si è chiusa in maniera interlocutoria. Un nuovo incontro è stato fissato per il 28 agosto a Sassuolo, nella sede di Confindustria Ceramiche.
«Noi siamo disponibili a trattare – spiega il segretario provinciale della Filctem, Vittorio Venezia – su vari aspetti ma prima di tutto devono rientrare i licenziamenti. Quella è la base, non ha senso lasciare a casa dipendenti a tempo indeterminato avendo anche in organico contratti a tempo determinato e di somministrazione». (adr.ar.)
La decisione ha generato le proteste della Filctem Cgil e il primo tentativo di conciliazione si è risolto in un nulla di fatto e ora gli operai e il sindacato sono pronti a partire con le cause.
Ieri mattina la riunione, a cui hanno preso parte Filctem, sindaco, delegati di Regione, proprietà e Confindustria Ceramiche, si è chiusa in maniera interlocutoria. Un nuovo incontro è stato fissato per il 28 agosto a Sassuolo, nella sede di Confindustria Ceramiche.
«Noi siamo disponibili a trattare – spiega il segretario provinciale della Filctem, Vittorio Venezia – su vari aspetti ma prima di tutto devono rientrare i licenziamenti. Quella è la base, non ha senso lasciare a casa dipendenti a tempo indeterminato avendo anche in organico contratti a tempo determinato e di somministrazione». (adr.ar.)
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