Brescello, pulizia e verde pubblico affidati a 17 migranti
Via al progetto per l’inserimento dei richiedenti asilo come volontari. Il commissario Di Matteo: «La risposta migliore agli episodi di maleducazione»
BRESCELLO. È partito ufficialmente ieri il progetto di inserimento nel mondo del volontariato di 17 richiedenti asilo che soggiornano a Brescello. In Comune, il commissario Giacomo Di Matteo – in rappresentanza della commissione – ha accolto i ragazzi insieme ai referenti della cooperativa La Dimora d’Abramo (che si occupa della gestione dei migranti) e ai rappresentanti di Auser, Protezione civile e parrocchia (che ha messo a disposizione i propri locali per alcune attività), oltre che delle forze dell’ordine.
Il progetto è rivolto a un gruppo di ragazzi richiedenti asilo, provenienti da vari paesi africani e residenti a Brescello da circa un paio d’anni in alcuni appartamenti, e mira alla coesione sociale e a far acquisire loro un’esperienza che possa essere utile ai fini dell’ottenimento dello status di rifugiati. «Auspichiamo – ha spiegato Di Matteo – che questa esperienza di cittadinanza attiva possa rivelarsi utile sia per i diretti interessati che per l’intera comunità. Riteniamo sia utile per abbattere i pregiudizi e le intolleranze, oltre che abituare questi giovani a frequentare gli spazi pubblici e a conoscere le persone».
Nel corso della mattinata Di Matteo ha colto l’occasione per tornare sull’episodio denunciato da Catia Silva sulla Gazzetta, relativo all’inquinamento di due parchi del paese da parte di alcuni richiedenti asilo. «Crediamo – ha spiegato il commissario – che un progetto di questo tipo, che mette al centro la pulizia e il decoro del paese, sia la risposta migliore ad alcuni casi di maleducazione che si sono verificati».
Di Matteo ha inoltre sottolineato che sta prendendo forma anche il progetto denominato “Banco alimentare”, che prevede lo svolgimento di alcune attività di pulizia e manutenzione pubblica da parte delle persone meno abbienti, non solo straniere ma anche brescellesi, che verranno a loro volta ricompensate con generi alimentari.
Il tema dei richiedenti asilo a Brescello è particolarmente sentito, in quanto il paese della Bassa è quello che (Reggio a parte) ha la proporzione più elevata tra profughi e residenti.
Al momento sono infatti presenti a Brescello 101 richiedenti asilo: 13 di questi vivono in appartamento, i restanti nei due alberghi del paese. Ufficialmente quelli assegnati a Brescello sono 19: tutti gli altri sono stati collocati in modo temporaneo e la prefettura provvederà gradualmente a smistarli in altri Comuni della provincia reggiana.
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