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Gli hacker mandano fuori uso le e-mail

«Un assalto fascista, che fa il paio con gli attacchi che sul web continuano da parte dell’estrema destra»: così la presidente Soliani ha definito l’hackeraggio che per cinque giorni ha messo fuori...

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«Un assalto fascista, che fa il paio con gli attacchi che sul web continuano da parte dell’estrema destra»: così la presidente Soliani ha definito l’hackeraggio che per cinque giorni ha messo fuori uso la mail dell’istituto Cervi (non del fondo Emilio Sereni).

È accaduto che giovedì scorso non funzionasse più la posta elettronica del dominio dell’Istituto, andata in tilt. «Qualcuno con un software ha generato 2.194 caselle postali fittizie, bloccando e mettendo fuori uso la nostra mail – spiegano gli addetti che curano la parte web dell’Istituto –. Di fatto abbiamo perso il controllo della posta, che non si poteva più utilizzare, e abbiamo dovuto resettare tutto. C’è voluto un po’ per individuare il problema, anche Aruba non se lo spiega. Abbiamo ripristinato la mail solo martedì mattina, giorno della pastasciuttata». Il problema informatico è di certo stato provocato da qualche hacker, ma non è riconducibile ad un gruppo politico ben precisa. Niente insulti o minacce, che invece sono comparsi sulla pagine Facebook delle pastasciutte gemellate. «Ci limitiamo a osservare – fanno sapere dall’istituto – la strana coincidenza del crac informatico, proprio pochi giorni prima della pastasciuttata».

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