I cittadini dicono no a Fantozza
Fabbrico, in tanti all’incontro sugli idrocarburi: «Questo territorio ha già dato»
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FABBRICO. «Il nostro territorio ha già dato!». «Questa terra ha solo bisogno di dighe, canali ed invasi. Il nostro petrolio sono le eccellenze enogastronomiche: il Lambrusco, il Parmigiano Reggiano, l’anguria Igp. Non c’è più spazio per la ricerca di idrocarburi». «Perché continuare a fare ricerche in zone dove già negli anni ’60 sono state effettuate trivellazione che non hanno dato alcun esito? Che interessi hanno i texani a venire a scandagliare ancora qui? Che contributo dà la Regione Emilia Romagna a questi privati?».
Queste le domande piovute, martedì sera, sui relatori che hanno preso parte all’incontro pubblico informativo, organizzato dagli enti pubblici al parco Cascina, sull’annosa vicenda della ricerca idrocarburi nell’area Fantozza. Presenti un centinaio di cittadini, ma anche rappresentanti delle amministrazioni dei territori reggiani e modenesi interessati. Gli assessori regionali Palma Costi e Paola Gazzolo hanno ribadito che «a fronte delle conclusioni della Commissione, sono scaturite le nuove linee guida per ricerca ed estrazioni di idrocarburi che l’Emilia-Romagna, per prima, ha assunto in accordo con il Mise e che garantiscono ulteriori garanzie e precauzioni, oltre a preziose informazioni di conoscenze del sottosuolo. La sospensione che abbiamo chiesto si è resa necessaria dal momento che i sindaci dei Comuni interessati sono di nomina recente e successiva all’avvio dell’iter». Sono intervenuti tecnici regionali e un professore dell’Università di Ferrara, che hanno fornito informazioni sugli aspetti che riguardano le attività di ricerca, con particolare attenzione al tema della tutela ambientale.
Il comitato “No Fantozza” replica: «Sono emerse contraddizioni, sottolineate da una richiesta di sospensione a delibera ormai concessa e dall’attuale tentativo tardivo di coinvolgere i cittadini per recuperare consenso. Prendiamo atto positivamente di questa retromarcia regionale perché è una vittoria parziale di tutti noi e attendiamo gli sviluppi ulteriori, che hanno spostato in un certo senso la responsabilità sui sindaci. Ora tocca a loro fare davvero fronte comune contro la delibera Fantozza. Tutto questo ha dimostrato che quando i cittadini si muovono è possibile portare a casa dei risultati. Chiediamo all’assessore Costi di allegare la nostra petizione quando invierà il parere della Regione al Mise». (m.p.)
Queste le domande piovute, martedì sera, sui relatori che hanno preso parte all’incontro pubblico informativo, organizzato dagli enti pubblici al parco Cascina, sull’annosa vicenda della ricerca idrocarburi nell’area Fantozza. Presenti un centinaio di cittadini, ma anche rappresentanti delle amministrazioni dei territori reggiani e modenesi interessati. Gli assessori regionali Palma Costi e Paola Gazzolo hanno ribadito che «a fronte delle conclusioni della Commissione, sono scaturite le nuove linee guida per ricerca ed estrazioni di idrocarburi che l’Emilia-Romagna, per prima, ha assunto in accordo con il Mise e che garantiscono ulteriori garanzie e precauzioni, oltre a preziose informazioni di conoscenze del sottosuolo. La sospensione che abbiamo chiesto si è resa necessaria dal momento che i sindaci dei Comuni interessati sono di nomina recente e successiva all’avvio dell’iter». Sono intervenuti tecnici regionali e un professore dell’Università di Ferrara, che hanno fornito informazioni sugli aspetti che riguardano le attività di ricerca, con particolare attenzione al tema della tutela ambientale.
Il comitato “No Fantozza” replica: «Sono emerse contraddizioni, sottolineate da una richiesta di sospensione a delibera ormai concessa e dall’attuale tentativo tardivo di coinvolgere i cittadini per recuperare consenso. Prendiamo atto positivamente di questa retromarcia regionale perché è una vittoria parziale di tutti noi e attendiamo gli sviluppi ulteriori, che hanno spostato in un certo senso la responsabilità sui sindaci. Ora tocca a loro fare davvero fronte comune contro la delibera Fantozza. Tutto questo ha dimostrato che quando i cittadini si muovono è possibile portare a casa dei risultati. Chiediamo all’assessore Costi di allegare la nostra petizione quando invierà il parere della Regione al Mise». (m.p.)
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