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L’università su Poiatica «C'è un’alternativa ai rifiuti»

L’università su Poiatica «C'è un’alternativa ai rifiuti»

CARPINETI. Si è svolta ieri a Bologna, nella sede della Regione, un incontro per la presentazione della ricerca condotta dal docente universitario Alberto Montanari con altri esperti sulle modalità...

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CARPINETI. Si è svolta ieri a Bologna, nella sede della Regione, un incontro per la presentazione della ricerca condotta dal docente universitario Alberto Montanari con altri esperti sulle modalità di ripristino ambientale e chiusura in sicurezza della discarica di Poiatica a Carpineti.

All’incontro di viale Aldo Moro, organizzato dall’assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa, protezione civile, politiche ambientali e della montagna Paola Gazzolo, hanno partecipato rappresentanti di Atersir, lo stesso Montanari dell’Università di Bologna ed amministratori dell’Appennino e della Provincia di Reggio. Erano presenti i sindaci di Carpineti, Tiziano Borghi, di Toano Vincenzo Volpi, di Baiso Fabrizio Corti, il sindaco di Castelnovo e presidente dell’Unione dei Comuni Enrico Bini, il presidente della Provincia di Reggio Giammaria Manghi, la coordinatrice di Atersir per la provincia di Reggio Tania Tellini.

«Quello redatto dall’Università di Bologna è uno studio autorevole – affermano in una nota gli amministratori reggiani che hanno partecipato –. Un’analisi approfondita e attenta a tutti gli aspetti, anche delicati, che questo intervento presuppone. Abbiamo accolto positivamente il fatto che tra le varie soluzioni proposte ce ne siano alcune che evitano l’impiego di ulteriori rifiuti».

Lo studio sarà illustrato nel corso di un’assemblea pubblica, annunciano i rappresentanti delle istituzioni, che vogliono così coinvolgere il territorio.

«Abbiamo concordato di svolgere una presentazione pubblica dello studio dopo il periodo ferragostano, nel territorio montano, così da individuare la soluzione migliore per il ripristino dell’area. Lo studio e le soluzioni che comporta verranno presentate e rese oggetto di confronto anche con il resto dei sindaci del territorio reggiano, nell’ottica di una visione d’insieme che accompagna le politiche ambientali e sui rifiuti nella nostra provincia».

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