Operaio annegato nel canale la bicicletta aveva i freni rotti
REGGIO EMILIA. È morto annegato nel canale, dove è finito in bicicletta probabilmente perché i freni erano rotti. Il pm Stefania Pigozzi ha archiviato l’indagine sulla morte dell’operaio Yabre...
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REGGIO EMILIA. È morto annegato nel canale, dove è finito in bicicletta probabilmente perché i freni erano rotti.
Il pm Stefania Pigozzi ha archiviato l’indagine sulla morte dell’operaio Yabre Kouraboure, 64enne del Burkina Faso, trovato il 16 luglio privo di vita in un canale di via Caduti delle Reggiane.
L’autopsia eseguita sul suo corpo ha confermato che l’africano è morto annegato mentre gli accertamenti sulla sua bicicletta hanno permesso di accertare che i freni anteriori erano rotti.
Probabilmente l’operaio africano, uscito di casa alla sera per farsi un giretto, come faceva spesso, passando su un ponticello ha perso il controllo della bicicletta ed è caduto nel canale.
L’operaio viveva in città da una decina di anni e manteneva una famiglia numerosa con il suo lavoro (aveva infatti ben sei figli).
Il pm Stefania Pigozzi ha archiviato l’indagine sulla morte dell’operaio Yabre Kouraboure, 64enne del Burkina Faso, trovato il 16 luglio privo di vita in un canale di via Caduti delle Reggiane.
L’autopsia eseguita sul suo corpo ha confermato che l’africano è morto annegato mentre gli accertamenti sulla sua bicicletta hanno permesso di accertare che i freni anteriori erano rotti.
Probabilmente l’operaio africano, uscito di casa alla sera per farsi un giretto, come faceva spesso, passando su un ponticello ha perso il controllo della bicicletta ed è caduto nel canale.
L’operaio viveva in città da una decina di anni e manteneva una famiglia numerosa con il suo lavoro (aveva infatti ben sei figli).
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