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Riapre l’oratorio chiuso per volgarità e vandalismi

di Paolo Ruini
Riapre l’oratorio chiuso per volgarità e vandalismi

Castellarano, il Don Bosco di nuovo disponibile per i ragazzi nelle ore serali Parrocchia, volontari e famiglie revocano la “punizione” dopo tre settimane

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CASTELLARANO. Riapre nelle ore notturne l’oratorio San Giovanni Bosco di Castellarano. Alcune “marachelle” e il comportamento non proprio consono di alcuni ragazzi sono costate la chiusura nelle ore serali di tre settimane della struttura ricreativa. Il parroco don Massimiliano con i gestori volontari dell’oratorio non sono rimasti fermi alla semplice chiusura del punto di ritrovo e hanno organizzato una serie di incontri con le compagnie di giovani che sono solite passare qualche ora nella struttura parrocchiale.

«Siamo rimasti molto soddisfatti – ha dichiarato Don Massimiliano – degli incontri che abbiamo fatto con i ragazzi e hanno capito che nella struttura occorre comportarsi in maniera civile e rispettosa». Da qui la decisione di riaprire nelle ore serali: «Riteniamo che occorre dare fiducia ai ragazzi visto che hanno dimostrato il loro impegno futuro. La speranza è che magari sempre più giovani si impegnano nella gestione dell’oratorio che è una struttura che si fonda sul volontariato e sui valori cristiani dell’amicizia, della collaborazione e del rispetto fra tutti».

La struttura ricreativa della parrocchia di Castellarano è gestita da volontari e il fatto che alcuni ragazzi fossero un po’troppo esuberanti e che abbiano causato alcuni danni e rumori eccessivi aveva fatto prendere la decisione di sospendere le attività serali. Una sorta di punizione sportiva da vero e proprio cartellino rosso che è durata ben “tre turni” ovvero tre settimane. Poi dopo vari incontri con i gruppi di ragazzi che frequentano la struttura la parrocchia ha deciso di riaprire l’oratorio nelle ore serali con l’orario dalle ore 20, 30 fino dopo le 23, 00.

In questo modo i ragazzi del paese possono incontrarsi in un luogo che offre una serie di servizi gratuiti come il ping pong, il biliardino, l’angolo televisivo, il campetto da calcetto e da basket. L’appello ovviamente è quello di utilizzare questa struttura nel modo migliore possibile e di vedere coinvolti un numero maggiore di giovani che prendano consapevolezza dell’importanza di avere un luogo che viene gestita da volontari e che quindi vede protagonisti in questa direzione anche chi la utilizza nel rispetto delle regole di convivenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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