Gazzetta di Reggio

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Peperoncino nei polmoni, bimba salvata

di Jacopo Della Porta
Peperoncino nei polmoni, bimba salvata

A 8 mesi sottoposta a un delicato intervento al Maggiore di Parma: «Per noi è il primo caso su un paziente così piccolo»

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CORREGGIO. «È stato un intervento molto delicato e, come ogni volta, ho perso dieci chili...». Maria Majori, pneumologa interventista del Maggiore di Parma, non nasconde la soddisfazione per il salvataggio di una bimba di 8 mesi residente nella zona di Correggio.

Mercoledì la piccola Inaaya ha inalato accidentalmente un frammento di peperoncino. La bimba, gattonando, lo ha trovato per terra e lo ha ingoiato, finendo poi per inalarlo: una circostanza molto pericolosa, che poteva condurre al soffocamento.

La bimba è stata trasferita d’urgenza a Parma, dopo che gli esami diagnostici eseguiti nell’ospedale reggiano avevano mostrato una notevole espansione del polmone sinistro, evidente segno di gravi difficoltà respiratorie. Non c’era dunque tempo da perdere.

«È il primo intervento che eseguiamo su una bimba di questa età, delicatissimo e molto complicato – spiega Maria Majori, dell’Unità operativa di pneumologia ed endoscopia toracica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma – perché le vie aeree di un paziente di 8 mesi sono estremamente ridotte, circa 5 millimetri di calibro, e gli strumenti da usare sono quindi di piccole dimensioni. Bisogna intervenire con la massima precisione per recuperare i corpi estranei e non causare alcun trauma al paziente. La bimba – continua la dottoressa Majori – è stata operata con una procedura estremamente complessa, la broncoscopia rigida, utilizzando strumenti che dovevano essere in grado sia di far ventilare la paziente, sia di permetterci di effettuare la procedura di estrazione».

Assieme a Majori sono intervenuti in sala operatoria Federico Buzzi, Emanuele Sani e Daniele Barantani, medici della 1° Anestesia e Rianimazione; Matteo Pagani, medico della Pneumologia ed endoscopia toracica; il personale infermieristico del Servizio di endoscopia toracica e il personale di sala dell’Otorinolaringoiatria- otoneurochirurgia. La paziente sta bene e sarà dimessa a breve. La Struttura di pneumologia ed Endoscopia toracica dell’ospedale di Parma, diretta da Angelo Giani Casalini, con oltre 90 interventi eseguiti negli ultimi trent’anni, vanta una delle più ampie casistiche in Italia su questo tipo di interventi e si conferma centro di riferimento per un vasto bacino d’utenza.

Proprio quattro mesi fa, la dottoressa Maria Majori aveva operato nell’arco di 24 ore tre bimbi di età compresa tra i 10 mesi e i 2 anni, tra cui una paziente reggiana.

«In media abbiamo tre casi all’anno – dice la dottoressa Majori –. Quest’anno ne abbiamo già avuti quattro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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