Castello, vince l’associazione Matilde
di Ambra Prati
Assegnato al gruppo già gestore di Rossena. Battuta Italia Nostra: «Non ce lo spieghiamo, chiediamo l’accesso agli atti»
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CANOSSA. Per il castello di Canossa è ufficioso: il bando nazionale indetto dal Mibact (ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) per assegnare ai privati le perle del patrimonio artistico è stato vinto dall’associazione Matilde di Canossa, che ha “sconfitto” l’altro concorrente, la più strutturata Italia Nostra. E quest’ultima contesta il risultato.
La commissione aggiudicatrice ha terminato la graduatoria del bando “Cultura no profit”, scaduto il 16 gennaio scorso, per l’assegnazione dei 13 monumenti pubblici in gestione ai privati, chiudendo l’iter il 26 giugno: 5 bandi sono stati assegnati, 6 sono andati deserti, 2 non sono stati affidati perché le domande non sono state conformi. L’iniziativa voluta dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini è stato un flop dal punto di vista numerico e manca la firma del segretario generale del ministero, ma la graduatoria, annunciata dall’edizione online del quotidiano La Repubblica, è già stata pubblicata dalla Direzione generale dei musei. Tra i 5 beni immobili statali in concessione ad enti non lucrativi (gli altri: la Certosa di Trisulti a Frosinone, Villa Giustianiani a Viterbo, la chiesa di San Barbaziano a Bologna e Villa del Bene a Verona), c’è anche il castello di Canossa e il Museo nazionale Naborre Campanini, che, com’è noto, riceverà 3 milioni di euro per il restauro e il rilancio del monumento (si sta ultimando il corposo progetto esecutivo). Un esito a sorpresa: dei due concorrenti, ha perso Italia Nostra, ente nazionale più strutturato, e ha vinto l’associazione Matilde di Canossa (da non confondere con l’associazione culturale Amici Matilde di Canossa e del castello di Bianello), che già gestisce il castello di Rossena.
L’associazione Matilde è in attesa. «Nessuna comunicazione ufficiale – afferma la presidente Elvira Rossi – . Siamo in attesa di conferme. Avendo già in gestione Rossena, speriamo di essere stati avvantaggiati dalla messa in rete dei castelli, contigui per territorio e storia. La carta vincente può essere stata questa. Di certo, se i vincitori siamo noi, dialogheremo anche con Italia Nostra. L’importante è che il bene venga valorizzato».
Meno conciliante Italia Nostra, che sottolinea come «la graduatoria è ufficiale e a noi, come a tutti gli altri partecipanti, il ministero ha comunicato l’esito, purtroppo negativo. Certo, il risultato di Canossa è stata una sorpresa, perché avevamo avuto i punteggi più alti dal punto di vista progettuale; invece il castello è stato assegnato a questa associazione di recente costituzione. Non comprendiamo il motivo, perciò abbiamo depositato una richiesta di accesso agli atti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La commissione aggiudicatrice ha terminato la graduatoria del bando “Cultura no profit”, scaduto il 16 gennaio scorso, per l’assegnazione dei 13 monumenti pubblici in gestione ai privati, chiudendo l’iter il 26 giugno: 5 bandi sono stati assegnati, 6 sono andati deserti, 2 non sono stati affidati perché le domande non sono state conformi. L’iniziativa voluta dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini è stato un flop dal punto di vista numerico e manca la firma del segretario generale del ministero, ma la graduatoria, annunciata dall’edizione online del quotidiano La Repubblica, è già stata pubblicata dalla Direzione generale dei musei. Tra i 5 beni immobili statali in concessione ad enti non lucrativi (gli altri: la Certosa di Trisulti a Frosinone, Villa Giustianiani a Viterbo, la chiesa di San Barbaziano a Bologna e Villa del Bene a Verona), c’è anche il castello di Canossa e il Museo nazionale Naborre Campanini, che, com’è noto, riceverà 3 milioni di euro per il restauro e il rilancio del monumento (si sta ultimando il corposo progetto esecutivo). Un esito a sorpresa: dei due concorrenti, ha perso Italia Nostra, ente nazionale più strutturato, e ha vinto l’associazione Matilde di Canossa (da non confondere con l’associazione culturale Amici Matilde di Canossa e del castello di Bianello), che già gestisce il castello di Rossena.
L’associazione Matilde è in attesa. «Nessuna comunicazione ufficiale – afferma la presidente Elvira Rossi – . Siamo in attesa di conferme. Avendo già in gestione Rossena, speriamo di essere stati avvantaggiati dalla messa in rete dei castelli, contigui per territorio e storia. La carta vincente può essere stata questa. Di certo, se i vincitori siamo noi, dialogheremo anche con Italia Nostra. L’importante è che il bene venga valorizzato».
Meno conciliante Italia Nostra, che sottolinea come «la graduatoria è ufficiale e a noi, come a tutti gli altri partecipanti, il ministero ha comunicato l’esito, purtroppo negativo. Certo, il risultato di Canossa è stata una sorpresa, perché avevamo avuto i punteggi più alti dal punto di vista progettuale; invece il castello è stato assegnato a questa associazione di recente costituzione. Non comprendiamo il motivo, perciò abbiamo depositato una richiesta di accesso agli atti».
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