Gazzetta di Reggio

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Ordinanza antidegrado, stop agli alcolici

di Leonardo Grilli
Ordinanza antidegrado, stop agli alcolici

Il testo prevede il divieto di consumo per tutto il giorno. Vendite vietate dalle 15. Il sindaco: «Misura senza precedenti»

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REGGIO EMILIA. Un nuovo e più severo giro di vite alla vendita e al consumo di bevande alcoliche in zona stazione. È questo, in sintesi, il tema dell’ordinanza anti degrado firmata dal sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, e pubblicata ieri sull’albo pretorio del Comune. Il documento, in vigore fino al prossimo primo ottobre, è stato costruito d’intesa con la Prefettura e sulla base delle segnalazioni e dei riscontri di polizia municipale, forze dell’ordine e cittadini residenti.

Orari di vendita. La nuova ordinanza sulla zona stazione prevede, per i titolari degli esercizi di vendita al dettaglio nel settore alimentare e per i titolari di attività artigianali con vendita al minuto nel settore alimentare, presenti nelle vie Eritrea, Ceva, Alai, Monsignor Tondelli, Turri, Chiesi, Vecchi, Sani, Paradisi, Ritorni, Cagnoli, in viale 4 Novembre, piazzale Marconi e piazza Domenica Secchi, il divieto di vendita di bevande alcoliche, in qualsiasi contenitore, dalle 15 di qualsiasi giorno della settimana e sino alle 6 del giorno seguente. Ai titolari di esercizi pubblici di somministrazione, come i bar, presenti nelle stesse strade e piazze è fatto invece divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche, in qualsiasi contenitore, sempre dalle 15 di qualsiasi giorno della settimana sino alle 6 del giorno seguente.

Orari di chiusura. L’ordinanza dispone inoltre l’obbligo della chiusura delle attività entro le 21 e dell’orario di apertura non prima delle 6 di ogni giorno della settimana, a carico dei titolari degli esercizi di vendita al dettaglio nel settore alimentare, dei titolari delle attività artigianali con vendita al minuto nel settore alimentare, dei titolari degli esercizi pubblici di somministrazione (con esclusione delle attività di ristorante, tipo A) presenti nelle vie Turri, Chiesi, Vecchi, Sani, Paradisi, Ritorni, Cagnoli e in piazza Domenica Secchi.

Divieto di consumo. È disposto inoltre per tutto il giorno il divieto di consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche e soggette ad uso pubblico, delle vie Eritrea, Ceva, Alai, Monsignor Tondelli, Turri, Chiesi, Vecchi, Sani, Paradisi, Ritorni e Cagnoli, in viale 4 Novembre, in piazzale Marconi e in piazza Domenica Secchi. Da tale divieto sono però esclusi i consumi effettuati in spazi dati in concessione per le distese durante l’orario di apertura. Potranno inoltre essere concesse specifiche deroghe in occasione di manifestazioni culturali, sagre e fiere, Sono possibili, infine, specifici provvedimenti nei confronti di titolari di singole attività che determinino criticità particolari.

Le sanzioni. Per i trasgressori, sono previste sanzioni amministrative in misura fissa pari a 250 euro. Se tuttavia i titolari delle attività commerciali interessate dovessero più volte infrangere i divieti disposti dall’ordinanza, il questore potrà disporre la sospensione dell’attività per un massimo di quindici giorni. «Dalle relazioni del Comando di polizia municipale – commenta il sindaco Luca Vecchi – emerge come la zona della stazione sia sottoposta a una intensissima attività di controllo, con oltre 600 servizi nel solo primo trimestre 2017, comprensivi anche di presidi fissi. Un presidio del territorio significativo, che ora è integrato con una serie di misure restrittive sull’abuso di alcolici, primo elemento di conflittualità e degrado negli spazi pubblici della zona».

Da sottolineare su questo punto, prosegue il sindaco, «la stretta sugli orari di vendita al dettaglio degli alcolici: nelle vie interessate dall'ordinanza, lo stop è alle ore 15. Una misura rigorosa, senza precedenti. Si tratta di un disagio per esercenti e consumatori che vendono e acquistano legittimamente e consumano correttamente le bevande. Riteniamo però sia un disagio necessario, per avere una carta in più nella limitazione degli abusi compiuti da altre persone. Resta intenso l’impegno dell’amministrazione comunale nel quartiere, sia come presidio del territorio, sia sul fronte delle regole comportamentali, sia sul piano della coesione, della cultura e degli appuntamenti a favore della socialità».

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