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Progetto da un milione di euro per la nuova Casa della Salute

di Adriano Arati
Progetto da un milione di euro per la nuova Casa della Salute

Casalgrande, sarà realizzata nel 2019 su un’area comunale con fondi regionali assegnati all’Ausl Ospiterà tutti i servizi sanitari. Il sindaco Vaccari: «Il primo piano è predisposto per un ampliamento»

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CASALGRANDE. È definitivo il progetto della nuova Casa della Salute di Casalgrande, che verrà costruita nel 2019 nell’ampio spazio presente all’incrocio fra via Botte e via Marx, di fronte alla caserma dei carabinieri. Una posizione non casuale, perché la struttura ospiterà anche la guardia medica e in questi casi l’Ausl chiede se possibile la vicinanza a posti di sicurezza.

Il sindaco Alberto Vaccari ha pubblicato il disegno ufficiale del nuovo complesso: un edificio a due piani con tre ingressi distinti, quello principale, quello di servizio per il personale Ausl e uno riservato alla neuropsichiatria infantile. Nella Casa della Salute verranno riuniti i vari uffici sanitari casalgrandesi già presenti e verranno unificati altri servizi. Ci saranno la guardia medica, il consultorio donna, neuropsichiatria infantile assieme allo sportello Cup per le prenotazioni, una palestra per terapie di recupero, il centro prelievi, la sede dell’assistenza domiciliare per disabili e gli ambulatori della medicina di base in forma associata. Gran parte delle attività saranno accessibili al piano terra, il piano superiore però è presente e potrà essere ampliato in caso di bisogno.

«La struttura nasce già predisposta per una sopraelevazione qualora, un domani, la sanità pubblica intenda portare sul territorio nuovi servizi socio-sanitari», spiega Vaccari. E i tempi? «Adesso è in corso la progettazione esecutiva su cui si farà la gara, per poi avere il cantiere a inizio 2019».

La Casa della Salute sarrà costruita su un terreno di proprietà comunale, che ad aprile ha firmato una convenzione con l’Ausl di Reggio Emilia in questo senso. Il costo del progetto è di un milione e centomila euro circa e sarà finanziato con fondi della Regione Emilia-Romagna affidati direttamente all’Ausl provinciale: sarà poi l’azienda sanitaria a gestire tutte le varie procedure sino al cantiere, mentre l’amministrazione – oltre ad aver ovviamente partecipato alle trattative regionali per ottenere il finanziamento – metterà a disposizione gratuitamente la zona di edificazione fra via Marx e via Botta.

Sempre in questi mesi, sono in corso i lavori di progettazione per un altro complesso sanitario dedicato al volontariato. Nel piano superiore del bocciodromo casalgrandese in via Santa Rizza verranno infatti costruiti dei nuovi ambienti pensati per ospitare la sede locale dell’Avis, l’associazione dei donatori di sangue, e quella di Ema Emilia Ambulanze, la pubblica assistenza casalgrandese che si occupa del servizio di emergenza urgenza e di trasporti sanitari.

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