Vezzano
Grossa lastra di marmo cade a terra nel cimitero
di Domenico Amidati
VEZZANO. Una grossa lapide è caduta a terra in una cappella del cimitero, per fortuna quando non c’era nessuno. L’episodio è accaduto tre giorni fa nel cimitero del capoluogo e precisamente nella...
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VEZZANO. Una grossa lapide è caduta a terra in una cappella del cimitero, per fortuna quando non c’era nessuno.
L’episodio è accaduto tre giorni fa nel cimitero del capoluogo e precisamente nella grande cappella della famiglia Mamoli, dove sono seppelliti oltre ai coniugi Maria e Alfredo Mamoli anche una suora e alcuni parroci vezzanesi fra i quali il tanto amato don Giancarlo Lasagni deceduto nel 2012.
Ad accorgersi della caduta della grossa lapide che ricopre una tomba, un vezzanese che si era recato nella cappella a far visita ai defunti.
«Per fortuna - dice la persona che ha scoperto la caduta - al momento non c’erano persone all’interno altrimenti la grossa lastra di marmo poteva causare anche grossi danni ai visitatori».
Con il passaparola poi la notizia è arrivata al parroco don Pietro Pattacini che subito si è attivato per risolvere il problema.
La grossa lastra di marmo grigio che ricopre la tomba dell’ingegner Alfredo Mamoli è collocata nel mezzo di tre tombe, nella prima riposano due parroci nel mezzo quella caduta al suolo e ultima in alto quella di un altro parroco.
I coniugi Mamoli avevano donato alla parrocchia di Vezzano oltre alla cappella anche una casa in centro al paese (ora casa di riposo ) da destinare ai poveri e bisognosi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’episodio è accaduto tre giorni fa nel cimitero del capoluogo e precisamente nella grande cappella della famiglia Mamoli, dove sono seppelliti oltre ai coniugi Maria e Alfredo Mamoli anche una suora e alcuni parroci vezzanesi fra i quali il tanto amato don Giancarlo Lasagni deceduto nel 2012.
Ad accorgersi della caduta della grossa lapide che ricopre una tomba, un vezzanese che si era recato nella cappella a far visita ai defunti.
«Per fortuna - dice la persona che ha scoperto la caduta - al momento non c’erano persone all’interno altrimenti la grossa lastra di marmo poteva causare anche grossi danni ai visitatori».
Con il passaparola poi la notizia è arrivata al parroco don Pietro Pattacini che subito si è attivato per risolvere il problema.
La grossa lastra di marmo grigio che ricopre la tomba dell’ingegner Alfredo Mamoli è collocata nel mezzo di tre tombe, nella prima riposano due parroci nel mezzo quella caduta al suolo e ultima in alto quella di un altro parroco.
I coniugi Mamoli avevano donato alla parrocchia di Vezzano oltre alla cappella anche una casa in centro al paese (ora casa di riposo ) da destinare ai poveri e bisognosi.
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