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Novellara blindata, negozianti scontenti

Novellara blindata, negozianti scontenti

Show dei Nomadi con il decreto Gabrielli. Alcuni commercianti: «In futuro speriamo in più elasticità»

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NOVELLARA. Per la prima volta amministrazione comunale, Pro loco, commercianti, forze dell’ordine, associazioni di volontariato e cittadini hanno toccato con mano cosa significa il decreto Gabrielli. Normative stringenti in fatto di ordine pubblico, diramate a livello nazionale dopo i fatti di Torino. Restrizioni che hanno “blindato” il centro storico di Novellara suddiviso in “zona rossa” (non se ne sentiva più parlare ai tempi del terremoto 2012) e “zona blu”. Per la stragrande maggioranza dei novellaresi le normative del decreto Gabrielli «sono state applicate in modo esagerato» anche perché ad esibirsi in piazza, per una festa popolare come quella dell’Anguria reggiana Igp, c’erano i Nomadi, i cui fan sono tutt’altro che scatenati.

La commissione che doveva verificare l’applicazione delle nuove normative, ha impiegato quattro ore e mezza. In questo lasso di tempo i titolari di esercizi pubblici e gelaterie hanno dovuto ritirare i tavoli dei plateatici, perché in un primo tempo sembrava che i portici dovessero servire come vie di fuga in caso di pericolo, poi invece i tavoli sono stati rimessi al loro posto.

Durante la giornata i commercianti novellaresi si sono messi in contatto l’uno con l’altro, anche perché alcuni di loro già dalle 16 avevano finito di lavorare, pur tenendo il negozio aperto.

«Non girava più gente. Io stesso, che ho il negozio al di fuori della cosiddetta “zona rossa” – afferma uno dei commercianti – non ho più visto un cliente. Da corso Garibaldi e da via Cavour si entrava in piazza solo se muniti di speciale braccialetto che fungeva da pass. Chi doveva fare acquisti e non andare al concerto, quindi, doveva prima farsi perquisire borse e zaini ai varchi, farsi mettere il braccialetto ed entrare. Se gli interessava assistere al concerto, poteva restare in piazza senza problemi; in caso contrario, all’uscita, doveva riconsegnare il braccialetto».

Un altro negoziante ammette che qualche problema c’è stato: «Ma gli organizzatori – spiega – di fronte a questa novità ce l’hanno messa tutta per limitare i disagi. Speriamo che per lo prossime manifestazioni si riescano a trovare soluzioni un po’ più elastiche». Alcuni cittadini, non di Novellara, si sono lamentati per i giri pindarici per trovare parcheggi nella “zona blu” nei pressi del centro. E persone che dovevano assistere al convegno sull’anguria Igp sono stati costretti ad allungare il percorso quando, entrando da corso Garibaldi, gli addetti ai controlli, li hanno fatti tornare indietro per farli passare dal parcheggio della rocca. Strano però: qui non c’era alcun controllo. Chiunque poteva entrare con borse e zaini in una zona dove, tra l’altro, avrebbe dovuto essere presente un ministro, Martina, poi assente per impegni. Nonostante i disagi, l’entusiasmo del Popolo Nomade ha travolto Novellara, e la festa è stata di tutti.(m.p.)

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