«Si è sentito un forte boato Ho pensato al terremoto»
Lo scoppio si è sentito anche a chilometri di distanza e ha svegliato i residenti «Siamo usciti ma non si vedevano fumo o bagliori. Abbiamo capito solo dopo»
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BAISO. «Si è sentito un boato, di forte intensità, ma non abbiamo capito cosa potesse essere». Amelia Pedroni, 67 anni, abita nelle case sovrastanti vicino alla torre, si trovava a pochi metri dal luogo dell’esplosione, collegato alla zona tramite degli scalini, ma la visuale rispetto al civico 33-35 è coperta da alcuni alberi.
«Venerdì sera sono arrivata da Scandiano verso le 23, sono andata a letto a mezzanotte. Ero a letto da pochi minuti quando si è udito lo scoppio – prosegue la vicina di casa –. Subito ho guardato il lampadario, pensando a un terremoto; ma non si muoveva. Io e mio marito siamo usciti fuori, in cortile. Non si vedeva nulla di strano, i pochi lampioni funzionavano regolarmente. Non abbiamo visto colonne di fumo, né fiamme o bagliori».
La coppia di residenti ha interpellato i vicini. «Ho chiesto al ragazzo che abita al piano di sopra, che ha confermato di aver sentito il boato ma non ha saputo spiegarselo. Abbiamo domandato anche all’anziana che abita di fianco se stava bene, e ci ha rassicurati».
In assenza di altri elementi, e non notando nulla di anomalo, l’episodio per loro è finito lì. «Questo è un borgo minuscolo, saremo una decina di persone. La maggior parte delle abitazioni sono sfitte e vengono usate solo d’estate. Per di più, in questo periodo diversi residenti sono in vacanza al mare. Noi non ci siamo preoccupati di chiamare le forze dell’ordine. Siamo talmente in pochi, noi residenti, che non avrei nemmeno saputo a chi rivolgermi». Solo ieri mattina, quando ha aperto la finestra e ha visto «quella quantità di pompieri e carabinieri», la 67enne ha compreso che era accaduto qualcosa di strano. «Mi sono meravigliata. Noi quella sera non ci siamo resi conto, né abbiamo notato movimenti sospetti».
Sull’abitazione interessata dall’esplosione, la donna residente nel paesino è vaga. «So che è disabitata da tempo. Da pochissimi giorni vedevo passare una signora con un cagnolino. Conosco invece le sorelle Cilloni: un’ottima famiglia, sono originarie di qui, molto unite. Una famiglia di gente brava e onesta. Davvero un fatto inspiegabile».
Lo scoppio si è udito anche a distanza, come afferma Claudio Gazzetti, 42 anni di Viano, ieri mattina impegnato a dare una mano a un amico che abita a pochi metri di distanza, per raccogliere un carico di legna da ardere.
«Io sono residente a Viano, subito dopo la zona artigianale –racconta Gazzetti –. Non ero presente fisicamente, ma ho sentito un gran botto a mezzanotte. Ricordo l’orario perché mi ero appena coricato. Mai avrei pensato a un atto del genere».
Anche l’amico di Gazzetti, intento ad eseguire alcuni lavori vicino ad un capannone, è incredulo. «Non so come sia stato possibile, in questo borgo abitano per lo più anziani. Gli sconosciuti si notano». (am.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Venerdì sera sono arrivata da Scandiano verso le 23, sono andata a letto a mezzanotte. Ero a letto da pochi minuti quando si è udito lo scoppio – prosegue la vicina di casa –. Subito ho guardato il lampadario, pensando a un terremoto; ma non si muoveva. Io e mio marito siamo usciti fuori, in cortile. Non si vedeva nulla di strano, i pochi lampioni funzionavano regolarmente. Non abbiamo visto colonne di fumo, né fiamme o bagliori».
La coppia di residenti ha interpellato i vicini. «Ho chiesto al ragazzo che abita al piano di sopra, che ha confermato di aver sentito il boato ma non ha saputo spiegarselo. Abbiamo domandato anche all’anziana che abita di fianco se stava bene, e ci ha rassicurati».
In assenza di altri elementi, e non notando nulla di anomalo, l’episodio per loro è finito lì. «Questo è un borgo minuscolo, saremo una decina di persone. La maggior parte delle abitazioni sono sfitte e vengono usate solo d’estate. Per di più, in questo periodo diversi residenti sono in vacanza al mare. Noi non ci siamo preoccupati di chiamare le forze dell’ordine. Siamo talmente in pochi, noi residenti, che non avrei nemmeno saputo a chi rivolgermi». Solo ieri mattina, quando ha aperto la finestra e ha visto «quella quantità di pompieri e carabinieri», la 67enne ha compreso che era accaduto qualcosa di strano. «Mi sono meravigliata. Noi quella sera non ci siamo resi conto, né abbiamo notato movimenti sospetti».
Sull’abitazione interessata dall’esplosione, la donna residente nel paesino è vaga. «So che è disabitata da tempo. Da pochissimi giorni vedevo passare una signora con un cagnolino. Conosco invece le sorelle Cilloni: un’ottima famiglia, sono originarie di qui, molto unite. Una famiglia di gente brava e onesta. Davvero un fatto inspiegabile».
Lo scoppio si è udito anche a distanza, come afferma Claudio Gazzetti, 42 anni di Viano, ieri mattina impegnato a dare una mano a un amico che abita a pochi metri di distanza, per raccogliere un carico di legna da ardere.
«Io sono residente a Viano, subito dopo la zona artigianale –racconta Gazzetti –. Non ero presente fisicamente, ma ho sentito un gran botto a mezzanotte. Ricordo l’orario perché mi ero appena coricato. Mai avrei pensato a un atto del genere».
Anche l’amico di Gazzetti, intento ad eseguire alcuni lavori vicino ad un capannone, è incredulo. «Non so come sia stato possibile, in questo borgo abitano per lo più anziani. Gli sconosciuti si notano». (am.p.)
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