Gazzetta di Reggio

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Bomba, si studiano le immagini

di Ambra Prati
Bomba, si studiano le immagini

I carabinieri analizzano le riprese delle telecamere di tutto il comprensorio ceramico

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BAISO. Dopo l’esplosione della bomba artigianale sotto il porticato di un’abitazione a Borgo Visignolo, i carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere del Comune e anche quelle dei paesi dell’Unione Tresinaro-Secchia.

Delle due telecamere installate dai proprietari sul muro dell’abitazione, una – quella che dà sul cortile interno, dalla quale si contava di ottenere immagini importanti per le indagini – è risultata non attiva, mentre è funzionante l’altra, rivolta verso la strada che porta alla torre del paese.

Il giorno dopo l’attentato dinamitardo che ha generato stupore a Borgo Visignolo, una manciata di case in sasso che conta dai dieci ai venti abitanti in base al periodo dell’anno, le indagini proseguono a tambur battente. Eseguiti tutti i rilievi possibili dal punto di vista delle analisi di laboratorio, gli investigatori dell’Arma si stanno concentrando sulle indagini di stampo classico, vale a dire sul reperimento di informazioni sulle persone che ruotavano intorno a quella villetta bifamiliare a due piani, in via Borgo Visignolo 33 e 35, di proprietà delle tre sorelle Cilloni – Rita, Lucia e Paola – che l’hanno ereditata dai genitori.

La casa è disabitata da anni e, secondo le proprietarie, viene usata in modo saltuario per i ritrovi familiari.

L’obiettivo degli inquirenti, in questa fase iniziale dell’inchiesta coordinata dal pm Giulia Stignani, è trovare prove concrete che reggano in un’aula di tribunale. Poiché le telecamere dell’abitazione possono essere utili fino ad un certo punto, i carabinieri hanno chiesto e acquisito i filmati di tutti i sistemi di videosorveglianza comunali del territorio di Baiso: ben 17 telecamere. Passare al setaccio tutte le immagini richiederà del tempo.

Non solo: sono state acquisite anche le immagini delle telecamere dei varchi stradali dell’Unione Tresinaro Secchia, composta da sei Comuni, da Baiso fino a Rubiera. Gli inquirenti hanno mostrato interesse soprattutto per quattro Comuni del distretto: oltre a Baiso e Viano (scontate, poiché Visignolo è situato al confine), l’attenzione si è concentrata sugli occhi elettronici di Castellarano e Scandiano. Segno che si vogliono ricostruire i movimenti di quella sera.

L’episodio è accaduto venerdì scorso verso mezzanotte, quando i residenti sono stati svegliati da un boato non meglio identificato. Nessuno però ha compreso cos’era accaduto, perciò l’allarme è stato lanciato con un notevole ritardo: alle 4, quando l’uomo ospitato in quell’alloggio dal 15 luglio scorso, Gian Luca Catelani, modenese di 54 anni, è rincasato e si è reso conto del disastro.

L’ospite ha trovato la porta d’ingresso andata in frantumi, alcuni infissi e pezzi di legno sparsi nel cortile, mobilio danneggiato al pianoterra e le tegole del porticato sconnesse. Una bomba artigianale è scoppiata sotto il porticato, sollevandone la copertura e provocando ingenti danni: la casa è inagibile. Sul posto i carabinieri della scientifica hanno repertato una quindicina di frammenti: i campioni sono già stati inviati al Ris di Parma, che dovrà indicare con quali componenti è stato assemblato l’ordigno.

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