LE PROPOSTE
Curioni: «Spazi aperti e più stimoli ecco la ricetta»
REGGIO EMILIA. «Manca una infrastruttura relazionale urbana capace di alimentare una vera atmosfera creativa reggiana». La fotografia scattata dalla ricerca dei docenti dell’Università di Modena e...
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. «Manca una infrastruttura relazionale urbana capace di alimentare una vera atmosfera creativa reggiana». La fotografia scattata dalla ricerca dei docenti dell’Università di Modena e Reggio Fabrizio Montanari e Damiano Razzoli trova conferma nelle parole di Raffaella Curioni, assessore a Educazione e Creatività.
«Bisogna mettere in rete i creativi, creare occasioni di stimolo e confronto anche con il mercato del lavoro, favorire l’incontro tra creativi e pubblico – aggiunge Curioni – per legare i processi di consumo culturale ai processi di produzione culturale. Servono spazi e luoghi aperti, diffusi, aggregativi, produttivi e soprattutto in relazione tra loro. Una rete creativa di luoghi, persone, progetti, attività formative e performative per creare aggregazione basata sull’arte».
D’altra parte, riprende l’assessore, «Reggio Emilia è una città con una buona sensibilità alla dimensione creativa che però si realizza prevalentemente attraverso pratiche e luoghi informali». Serve un maggiore impegno e Curioni assicura che l’amministrazione risponderà presente all’appello. «Nei prossimi mesi lavoreremo sui luoghi e sulle identità, sui meccanismi di rete, sulle competenze e la formazione – anticipa l’assessore – attraverso un ingaggio partecipativo di tutti coloro che vorranno esserne parte».
Un impegno confermato anche dal sindaco Luca Vecchi. «Siamo chiamati ad allargare il modello con un’innovazione a 360° – ribadisce Vecchi – in cui la creatività, con le sue caratteristiche di libertà e informalità e il suo bisogno di essere facilitata, è elemento molto importante. Stiamo attuando i nostri programmi declinando l'innovazione in tre direttrici: la rigenerazione urbana, l'innovazione sociale accanto a quella tecnologica, la creatività».
Per il primo cittadino si tratta di un cambiamento di modello da “città del fare” a “città del creare”, con il primo che rappresenta un aspetto fondamentale dell’identità reggiana. «Servono anche spazi, luoghi di incontro, scambio ed espressione», garantisce infine Vecchi.(g.f.)
«Bisogna mettere in rete i creativi, creare occasioni di stimolo e confronto anche con il mercato del lavoro, favorire l’incontro tra creativi e pubblico – aggiunge Curioni – per legare i processi di consumo culturale ai processi di produzione culturale. Servono spazi e luoghi aperti, diffusi, aggregativi, produttivi e soprattutto in relazione tra loro. Una rete creativa di luoghi, persone, progetti, attività formative e performative per creare aggregazione basata sull’arte».
D’altra parte, riprende l’assessore, «Reggio Emilia è una città con una buona sensibilità alla dimensione creativa che però si realizza prevalentemente attraverso pratiche e luoghi informali». Serve un maggiore impegno e Curioni assicura che l’amministrazione risponderà presente all’appello. «Nei prossimi mesi lavoreremo sui luoghi e sulle identità, sui meccanismi di rete, sulle competenze e la formazione – anticipa l’assessore – attraverso un ingaggio partecipativo di tutti coloro che vorranno esserne parte».
Un impegno confermato anche dal sindaco Luca Vecchi. «Siamo chiamati ad allargare il modello con un’innovazione a 360° – ribadisce Vecchi – in cui la creatività, con le sue caratteristiche di libertà e informalità e il suo bisogno di essere facilitata, è elemento molto importante. Stiamo attuando i nostri programmi declinando l'innovazione in tre direttrici: la rigenerazione urbana, l'innovazione sociale accanto a quella tecnologica, la creatività».
Per il primo cittadino si tratta di un cambiamento di modello da “città del fare” a “città del creare”, con il primo che rappresenta un aspetto fondamentale dell’identità reggiana. «Servono anche spazi, luoghi di incontro, scambio ed espressione», garantisce infine Vecchi.(g.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
