Dal ristorante fino a casa A Reggio arriva My Menu
di Roberto Fontanili
Il servizio nasce come una start up e consente di ordinare il pasto a domicilio Tre i fattorini attivi in città. Il responsabile: «Contiamo più di 140 locali aderenti»
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REGGIO EMILIA. Da qualche mese è arrivato anche a Reggio il servizio di ristorazione a domicilio che consente di ordinare direttamente da casa o dall’ufficio il pranzo o la cena per se stessi o per più persone. Un servizio utile soprattutto quando il caldo torrido di questi giorni non invita a mettersi ai fornelli.
My Menu è attivo in due fasce orarie dal lunedì al venerdì: 12. 30 – 13. 30 e dalle 19. 30 alle 22, mentre il sabato e la domenica è operativo solo dalle 19. 30 alle 22. Lo sbarco di My Menu a Reggio non è casuale, ma frutto di una strategia di espansione in Veneto, Emilia e Lombardia e di una idea nata da una tesi discussa alla Bocconi che è diventata prima un progetto universitario e che oggi si è trasformata in un impresa a tutti gli effetti, da un management particolarmente giovane. «My Menu – ci spiega il responsabile dell’area di Reggio e Modena, Marco Maggi –nasce a Padova nel 2013. Oggi il servizio è attivo nelle città di Modena, Bologna, Verona, Brescia e da ultimo Reggio e conta più di 140 ristoranti partner, selezionati per preferenza clienti e standard qualitativi offerti». Il funzionamento è semplice, entrando nel sito mymenu. it i clienti possono scegliere tra ristoranti, birrerie e gelaterie. La consegna è garantita dai fattorini e a Reggio in questo momento sono tre quelli che compaiono sul sito e che si occupano di recapitare cibi e bevande alla giusta temperatura.
«Il primo bilancio è positivo – prosegue Maggi – anche se siamo ancora in una fase di start up che si deve consolidare. Ad oggi sono oltre 50. 000 le consegne effettuate e il fatturato indotto verso i ristoranti partner, che hanno registrato una crescita fino al 30%, è di oltre due milioni di euro». Il suo funzionamento si basa su un costo contenuto del servizio (si va dai due ai sei euro per consegna a seconda della distanza) e i costi per l’azienda sono bassi con il servizio telefonico che è centralizzato per tutte le città a Padova, con un centralino che risponde solo nelle due fasce orarie giornaliere. Tutta l’organizzazione è automatizzata e in rete, con i fattorini che con un’app scaricano l’ordine e fanno le consegne.
My Menu si occupa di tutto il resto. Comunica l’ordine al ristorante scelto dal cliente tramite un dispositivo (molto simile ad un pos), il ristorante prepara le pietanze ordinate e le impiatta nel modo più idoneo per mantenerne la qualità e applica su ogni piatto il sigillo di garanzia fornito da My Menu. A quel punto entra in gioco il fattorino, che rigorosamente in divisa si occupa di inserire ogni vaschetta nelle borse termiche – calde o fredde – di cui è dotato e con un addetto del ristorante controlla il totale dell’ordinazione e lo consegna al cliente.
«Da noi – spiega Maggi – trovano occupazione ragazzi di età compresa tra i 19 e i 28 anni. Nelle sei sedi operano circa 70 collaboratori, e in molti casi si tratta di studenti universitari o lavoratori che riescono a conciliare due lavori». I corrieri My Menu vengono pagati con un fisso orario garantito più un ulteriore compenso per ogni ordine effettivamente erogato. Di solito vengono utilizzati scooter o biciclette di proprietà aziendale, mentre i corrieri che posseggono un proprio scooter possono utilizzarlo a fronte di un contributo per le spese riconosciuto dall’azienda. «Da ultimo – conclude Maggi – la forza di My Menu sta nel controllo della qualità. Tutto questo attraverso un sistema di feedback gestiti automaticamente dal portale e dalle regolari verifiche telefoniche ai clienti che hanno ordinato il servizio per verificarne il buon esito. Risponderà un operatore dalla sede centrale di Padova che poi girerà l’ordine ai locali reggiani che hanno aderito al progetto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
My Menu è attivo in due fasce orarie dal lunedì al venerdì: 12. 30 – 13. 30 e dalle 19. 30 alle 22, mentre il sabato e la domenica è operativo solo dalle 19. 30 alle 22. Lo sbarco di My Menu a Reggio non è casuale, ma frutto di una strategia di espansione in Veneto, Emilia e Lombardia e di una idea nata da una tesi discussa alla Bocconi che è diventata prima un progetto universitario e che oggi si è trasformata in un impresa a tutti gli effetti, da un management particolarmente giovane. «My Menu – ci spiega il responsabile dell’area di Reggio e Modena, Marco Maggi –nasce a Padova nel 2013. Oggi il servizio è attivo nelle città di Modena, Bologna, Verona, Brescia e da ultimo Reggio e conta più di 140 ristoranti partner, selezionati per preferenza clienti e standard qualitativi offerti». Il funzionamento è semplice, entrando nel sito mymenu. it i clienti possono scegliere tra ristoranti, birrerie e gelaterie. La consegna è garantita dai fattorini e a Reggio in questo momento sono tre quelli che compaiono sul sito e che si occupano di recapitare cibi e bevande alla giusta temperatura.
«Il primo bilancio è positivo – prosegue Maggi – anche se siamo ancora in una fase di start up che si deve consolidare. Ad oggi sono oltre 50. 000 le consegne effettuate e il fatturato indotto verso i ristoranti partner, che hanno registrato una crescita fino al 30%, è di oltre due milioni di euro». Il suo funzionamento si basa su un costo contenuto del servizio (si va dai due ai sei euro per consegna a seconda della distanza) e i costi per l’azienda sono bassi con il servizio telefonico che è centralizzato per tutte le città a Padova, con un centralino che risponde solo nelle due fasce orarie giornaliere. Tutta l’organizzazione è automatizzata e in rete, con i fattorini che con un’app scaricano l’ordine e fanno le consegne.
My Menu si occupa di tutto il resto. Comunica l’ordine al ristorante scelto dal cliente tramite un dispositivo (molto simile ad un pos), il ristorante prepara le pietanze ordinate e le impiatta nel modo più idoneo per mantenerne la qualità e applica su ogni piatto il sigillo di garanzia fornito da My Menu. A quel punto entra in gioco il fattorino, che rigorosamente in divisa si occupa di inserire ogni vaschetta nelle borse termiche – calde o fredde – di cui è dotato e con un addetto del ristorante controlla il totale dell’ordinazione e lo consegna al cliente.
«Da noi – spiega Maggi – trovano occupazione ragazzi di età compresa tra i 19 e i 28 anni. Nelle sei sedi operano circa 70 collaboratori, e in molti casi si tratta di studenti universitari o lavoratori che riescono a conciliare due lavori». I corrieri My Menu vengono pagati con un fisso orario garantito più un ulteriore compenso per ogni ordine effettivamente erogato. Di solito vengono utilizzati scooter o biciclette di proprietà aziendale, mentre i corrieri che posseggono un proprio scooter possono utilizzarlo a fronte di un contributo per le spese riconosciuto dall’azienda. «Da ultimo – conclude Maggi – la forza di My Menu sta nel controllo della qualità. Tutto questo attraverso un sistema di feedback gestiti automaticamente dal portale e dalle regolari verifiche telefoniche ai clienti che hanno ordinato il servizio per verificarne il buon esito. Risponderà un operatore dalla sede centrale di Padova che poi girerà l’ordine ai locali reggiani che hanno aderito al progetto».
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