le società
«Dobbiamo aumentare il personale abilitato»
Dirigenti e accompagnatori faranno il corso per essere a disposizione durante la settimana
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REGGIO EMILIA. Dal primo luglio tutti gli impianti sportivi in cui vengono svolte delle attività dovranno essere dotati di defibrillatore e, soprattutto, di personale preparato per utilizzarlo in caso di necessità. Un problema questo che, per tutte le società dilettantistiche del territorio rischia di presentarsi durante il corso della settimana, quando vegono svolti gli allenamenti, mentre la gestione sembra più semplice da gestire il giorno della partita perchè l’impegno richiesto è certamente minore. «Abbiamo già iniziato ad attrezzarci per essere pronti alla ripresa delle attività - ha sottolineato Alberto Arati, presidente della FalkGalileo - perchè sicuramente è una situazione che dovrà essere gestita nel migliore dei modi soprattutto durante la settimana, quando sarà richiesto un impegno maggiore al personale abilitato all’utilizzo dei defibrillatori. Abbiamo già del personale adibito all’utilizzo, ma dovranno fare il corso anche altri per avere sempre qualcuno presente». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Gianni Salsi, presidente del Progetto Aurora: «Noi siamo già in possesso di un defibrillatore e abbiamo già provveduto autonomamente ad ordinarne altri due per averli a disposizione su tutti gli impianti in cui svolgiamo attività sportiva. Già dall’anno scorso sette o otto persone dei nostri dirigenti e accompagnatori avevano fatto il corso ed erano quindi abilitati all’uso del defibrillatore, quel che è certo però è che questa legge ci impone di doverlo fare almeno ad altrettante persone, per non lasciare mai scoperte le squadre anche durante gli allenamenti». (a.mun)
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