«I gestori sono responsabili degli impianti»
di Aldo Spadoni
Giampaolo Ferri della Uisp garantisce: «Gli adeguamenti necessari già compresi nell’affitto»
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REGGIO EMILIA . Il primo luglio è scattato l’obbligo per tutte le società e associazioni sportive di dotarsi di defibrillatori semiautomatici.
Alla Uisp si è cercato di interpretare nel migliore dei modi ciò che viene richiesto a Federazioni, Enti ed Associazioni Dilettantistico Sportive seguendo le linee guida del decreto emanato il 26 giugno dal ministero della Sanità di concerto con quello dello Sport.
Quindi le società e le associazioni dovranno accertarsi che l’impianto utilizzato abbia un defibrillatore e che prima di ogni attività sia accertato il suo funzionamento da un referente che dovrà essere formato con apposito corso.
In mancanza di questi requisiti le società non potranno svolgere attività all’interno di quell’impianto.
A Reggio e provincia gli impianti la cui gestione è in carico alla Uisp sono stati messi a norma e dotati di defibrillatore, con il personale che è stato formato per l’uso, attraverso dei corsi per le società sportive e degli incontri formativi.
Giampaolo Ferri, uno dei responsabili del Comitato reggiano per quello che concerne il calcio amatoriale, ha espressamente sottolineato che sono poche le società proprietarie degli impianti, quindi la maggior parte di loro usufruisce di campi gestiti da altre società, che come regola nel canone di affitto della struttura devono mettere a disposizione defibrillatore e personale specializzato.
In ambito federale per quello che riguarda ad esempio il calcio a 5, le società hanno detto di essere tranquille in quanto la regola è chiara: è il gestore dell’impianto che deve mettere a disposizione sia il defibrillatore sia il personale specializzato che possa immediatamente intervenire in caso di bisogno. «Seguiamo e siamo molto attenti al problema, anche se la normativa non è del tutto chiara – ha affermato Giampaolo Ferri dell’Uisp – di certo c’è che le società devono svolgere attività sportiva in un impianto a norma di legge». «Sulla gestione ci sembra chiaro che spetti al gestore stesso dell’impianto e che il tutto sia compreso nel canone di affitto che le società pagano per l’utilizzo del posto e, soprattutto, che prima di ciascuna gara ci si accerti della funzionalità dello stesso, per essere perfettamente in regola con le nuove norme». Ad esempio il presidente dell’Olimpia Regium, Giuseppe Sagaria, che disputa la serie B nazionale ha affermato: «Come società siamo assolutamente sicuri degli impianti che utilizziamo sul territorio, in quanto tutte le palestre sono perfettamente a norma con le nuove regole per la sicurezza. In base alla normativa emanata, che va ad integrare l’articolo 5 del decreto ministeriale del 24 aprile 2013, a decorrere dal primo luglio 2017, è la società che concede la struttura che deve fornire a chi pratica lo sport, in caso di bisogno sia il dispositivo salvavita sia il personale. Personale delle società proprietarie dell’impianto che deve essere adeguatamente formato e preparato per essere pronto ad interventire in caso di evenienza durante lo svolgersi di tutte le manifestazioni sportive che vengono svolte all’interno di quell’impianto».
Alla Uisp si è cercato di interpretare nel migliore dei modi ciò che viene richiesto a Federazioni, Enti ed Associazioni Dilettantistico Sportive seguendo le linee guida del decreto emanato il 26 giugno dal ministero della Sanità di concerto con quello dello Sport.
Quindi le società e le associazioni dovranno accertarsi che l’impianto utilizzato abbia un defibrillatore e che prima di ogni attività sia accertato il suo funzionamento da un referente che dovrà essere formato con apposito corso.
In mancanza di questi requisiti le società non potranno svolgere attività all’interno di quell’impianto.
A Reggio e provincia gli impianti la cui gestione è in carico alla Uisp sono stati messi a norma e dotati di defibrillatore, con il personale che è stato formato per l’uso, attraverso dei corsi per le società sportive e degli incontri formativi.
Giampaolo Ferri, uno dei responsabili del Comitato reggiano per quello che concerne il calcio amatoriale, ha espressamente sottolineato che sono poche le società proprietarie degli impianti, quindi la maggior parte di loro usufruisce di campi gestiti da altre società, che come regola nel canone di affitto della struttura devono mettere a disposizione defibrillatore e personale specializzato.
In ambito federale per quello che riguarda ad esempio il calcio a 5, le società hanno detto di essere tranquille in quanto la regola è chiara: è il gestore dell’impianto che deve mettere a disposizione sia il defibrillatore sia il personale specializzato che possa immediatamente intervenire in caso di bisogno. «Seguiamo e siamo molto attenti al problema, anche se la normativa non è del tutto chiara – ha affermato Giampaolo Ferri dell’Uisp – di certo c’è che le società devono svolgere attività sportiva in un impianto a norma di legge». «Sulla gestione ci sembra chiaro che spetti al gestore stesso dell’impianto e che il tutto sia compreso nel canone di affitto che le società pagano per l’utilizzo del posto e, soprattutto, che prima di ciascuna gara ci si accerti della funzionalità dello stesso, per essere perfettamente in regola con le nuove norme». Ad esempio il presidente dell’Olimpia Regium, Giuseppe Sagaria, che disputa la serie B nazionale ha affermato: «Come società siamo assolutamente sicuri degli impianti che utilizziamo sul territorio, in quanto tutte le palestre sono perfettamente a norma con le nuove regole per la sicurezza. In base alla normativa emanata, che va ad integrare l’articolo 5 del decreto ministeriale del 24 aprile 2013, a decorrere dal primo luglio 2017, è la società che concede la struttura che deve fornire a chi pratica lo sport, in caso di bisogno sia il dispositivo salvavita sia il personale. Personale delle società proprietarie dell’impianto che deve essere adeguatamente formato e preparato per essere pronto ad interventire in caso di evenienza durante lo svolgersi di tutte le manifestazioni sportive che vengono svolte all’interno di quell’impianto».
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