L’ospite della casa: «Mi spiace, non so nulla»
Gian Luca Catelani, 54 anni, alloggiava lì da due settimane. Al vaglio tutte le piste investigative
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BAISO. «Mi spiace, non so nulla». Così Gian Luca Catelani, 54 anni, l’ospite della villetta che ha lanciato l’allarme ed è stato da noi contattato, ha commentato l’episodio accaduto venerdì notte.
Secondo le proprietarie dell’immobile, Catelani è un amico di famiglia, ospite temporaneo a Borgo Visignolo, dove è alloggiato da circa due settimane. Catelani – che per qualche mese nel 2009 è stato anche presidente della Correggese Calcio – è residente in via della Cerca in centro storico a Modena. È noto nel Modenese per essere stato, in passato, gestore di diversi locali: lo storico bar “Penna d’oca” di via Bellini, una birreria in via Bellinzona e, per un breve periodo, un locale vicino al campo da rugby. Tutte gestioni non fortunate, che si sono concluse con delle chiusure che potrebbero aver originato – il condizionale è d’obbligo – più di un motivo di astio nei suoi confronti.
Catelani nell’immediatezza dei fatti è stato sentito dai carabinieri che indagano sull’episodio della bomba artigianale, vale a dire i militari della stazione di Baiso, quelli del Nucleo operativo di Castelnovo Monti e il Nucleo investigativo di Reggio Emilia.
La sua posizione e le sue frequentazioni sono al vaglio degli inquirenti, come sono al vaglio altre piste: dal gesto vandalico gratuito all’atto intimidatorio. Al momento gli investigatori non si sbilanciano: la ricerca dei responsabili resta aperta, senza escludere alcuna eventualità. Di certo, l’ipotesi della bravata da parte di qualche ubriaco che abbia scelto a caso il luogo appare poco credibile, visto il tipo di bomba artigianale (difficilmente assemblabile su due piedi) e considerato che il borgo minuscolo e isolato è abitato per lo più da anziani o villeggianti in cerca di fresco. Le modalità dell’esplosione farebbero pensare piuttosto ad un atto intimidatorio, pensato e studiato nei minimi particolari: un “messaggio” rivolto a qualcuno. Ma gli investigatori, appunto, per ora non si sbilanciano. (am.p.)
Secondo le proprietarie dell’immobile, Catelani è un amico di famiglia, ospite temporaneo a Borgo Visignolo, dove è alloggiato da circa due settimane. Catelani – che per qualche mese nel 2009 è stato anche presidente della Correggese Calcio – è residente in via della Cerca in centro storico a Modena. È noto nel Modenese per essere stato, in passato, gestore di diversi locali: lo storico bar “Penna d’oca” di via Bellini, una birreria in via Bellinzona e, per un breve periodo, un locale vicino al campo da rugby. Tutte gestioni non fortunate, che si sono concluse con delle chiusure che potrebbero aver originato – il condizionale è d’obbligo – più di un motivo di astio nei suoi confronti.
Catelani nell’immediatezza dei fatti è stato sentito dai carabinieri che indagano sull’episodio della bomba artigianale, vale a dire i militari della stazione di Baiso, quelli del Nucleo operativo di Castelnovo Monti e il Nucleo investigativo di Reggio Emilia.
La sua posizione e le sue frequentazioni sono al vaglio degli inquirenti, come sono al vaglio altre piste: dal gesto vandalico gratuito all’atto intimidatorio. Al momento gli investigatori non si sbilanciano: la ricerca dei responsabili resta aperta, senza escludere alcuna eventualità. Di certo, l’ipotesi della bravata da parte di qualche ubriaco che abbia scelto a caso il luogo appare poco credibile, visto il tipo di bomba artigianale (difficilmente assemblabile su due piedi) e considerato che il borgo minuscolo e isolato è abitato per lo più da anziani o villeggianti in cerca di fresco. Le modalità dell’esplosione farebbero pensare piuttosto ad un atto intimidatorio, pensato e studiato nei minimi particolari: un “messaggio” rivolto a qualcuno. Ma gli investigatori, appunto, per ora non si sbilanciano. (am.p.)
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