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«Reggio ha un potenziale europeo»

«Reggio ha un potenziale europeo»

Montanari, docente Unimore curatore dello studio: «Aspettiamo i nuovi progetti»

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REGGIO EMILIA. «Possiamo competere alla pari con le altre città europee». L’esortazione è di Fabrizio Montanari, uno dei due professori che hanno curato la ricerca sulla creatività a Reggio.

«Gli intervistati non sono ancorati a nessun elemento anagrafico – argomenta Montanari, docente Unimore di Organizzazione aziendale ed Economia della creatività – e rappresentano un importante target di tutta l’economia reggiana. Hanno un potenziale di talento, sono un capitale umano che deve continuamente essere messo nelle condizioni giuste per poter dimostrare il proprio valore».

Non sempre ciò accade e la ricerca lo evidenzia bene. «In generale, gli intervistati pongono molto la loro attenzione sulla commistione delle idee e sulla formazione», riprende Montanari.

Aspetti che da altre parti d’Europa sono più sviluppati. «Ci immaginiamo Reggio competere alla pari con le altre città europee – auspica il professore universitario – dove il dibattito su creatività e spazi informali, in un’ottica di rigenerazione urbana legata al cosiddetto fattore creativo, è molto animato e sviluppato». Montanari presenterà a settembre, con il collega Razzoli, la ricerca all’Università di Leicester (Gran Bretagna).

«Il nostro obiettivo è capire quali siano gli strumenti più efficaci che una città ha a disposizione per incidere sul fattore creativo. Possiamo dire che siamo sulla frontiera del dibattito scientifico. Nella ricerca, tuttavia, non c’era nessun quesito relativo a una propensione di andare all’estero qualora il percorso creativo a Reggio (o in Italia in genere) non desse i frutti sperati.

«La domanda specifica non c’era – ribadisce il docente – ma ce n’era una in cui si chiedeva se gli intervistati avevano partecipato a corsi all'estero da cui si poteva evincere tale informazione».
Secondo dati Istat, Reggio si conferma la provincia con meno disoccupati in regione. «Abbiamo un ottimo potenziale rispetto alle dimensioni», riprende Montanari, fiducioso nei progetti che il Comune ha lanciato e  lancerà.«Stiamo aspettando un nuovo percorso – conclude il professore – per cui dovremo ancora attendere i tempi burocratici. Una volta presentato, ci potrà essere un nuovo impegno degli studenti, sempre sul versante della creatività: il tema ha tutti i requisiti per essere portato avanti».(g.f.)
 

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