Droghe sintetiche, il business sommerso
di Leonardo Grilli
Dalle vendite durante i concerti a quelle sul web, a Reggio sono migliaia le pasticche sequestrate da polizia e carabinieri
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REGGIO EMILIA. Sono conosciute come droghe-dance, quelle sostanze stupefacenti associate al week-end, ai festini e alle lunghe notti in discoteca. Sono l’ecstasy, la metanfetamina, la ketamina e l’lsd. Tutte dai forti effetti psicotropi, in grado di alterare enormemente la percezione della realtà e del proprio corpo. E, spesso, di portare alla morte nel giro di pochissimo tempo. Come nel caso di Adele De Vincenzi, la studentessa di Chiavari di appena 16 anni stroncata da una dose di Mdma disciolta in acqua.
È un mercato, quello delle droghe sintetiche ottenute in laboratorio, che da sempre fa più presa su chi si vuole sballare in fretta e spendendo relativamente poco. Una clientela che negli ultimi anni ha visto crescere drammaticamente i minorenni, soprattutto in occasione di serate in discoteca, concerti, rave party più o meno abusivi. E, in tutto questo giro alla continua ricerca dell’eccesso, non è esente neanche Reggio Emilia. Sono stati diversi infatti, negli ultimi anni, i sequestri e gli arresti effettuati dalla Squadra mobile della Questura e dal nucleo operativo dei carabinieri reggiani.
A partire dal 2014 quando, ad aprile, i militari hanno scoperto un pusher cinese in zona stazione in possesso di venti grammi di metanfetamina suddivisa in varie dosi. Sequestro preceduto da uno molto più cospicuo, a marzo dello stesso anno, durante il quale gli uomini dell’arma hanno arrestato un cinese e due vietnamiti con oltre un chilo di meth pura al 90%.
Circostanze che, secondo gli investigatori, fanno pensare a una sorta di dominazione della malavita asiatica nello spaccio di droghe sintetiche di questo tipo, come conferma il più grande sequestro di metanfetamina mai effettuato al mondo avvenuto proprio in Cina, nel gennaio 2014: oltre tre tonnellate di sostanza. Nel 2015 poi gli agenti della Mobile hanno effettuato un arresto, nei parcheggi di un locale pubblico, di uno spacciatore trovato con diverse dosi di Mdma, cui è seguito quello dell’agosto dello stesso anno ad opera dei carabinieri.
A Reggio, mentre si stava svolgendo il concerto del gruppo musicale “The Prodigy”, un militare in borghese ha scoperto un giovane con 25 dosi di crystal meth e sei grammi di metanfetamina, mentre cercava di venderli ai passanti.
Ma la lista continua fino ad arrivare al 30 marzo 2016 quando i militari hanno messo le manette ai polsi a un giovane con oltre 400 dosi di lsd divise in francobolli e venti grammi di ketamina.
Decine di pasticche di ecstasy, infine, son state sequestrate in occasione del gigantesco rave party abusivo di Guastalla, pochi mesi fa.
Droghe che molto spesso viaggiano parallelamente ai concerti o agli eventi musicali e che, visto il costo relativamente basso, sono popolari fra i giovani, anche se la “preferita” resta sempre la marijuana. Ma le indagini, molto complesse, si stanno indirizzando anche verso il “deep web”: la parte nascosta e sommersa di internet, dove spesso avvengono le compravendite di queste sostanze.
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