Gazzetta di Reggio

Reggio

I cittadini si mobilitano per arginare i furti in casa

I cittadini si mobilitano per arginare i furti in casa

I residenti si sono organizzati per dare vita a un gruppo di controllo di vicinato Carlo Colli, uno dei promotori: «A Correggio questa esperienza sta funzionando» 

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MARTINO IN RIO. Anche i cittadini di San Martino in Rio vogliono impegnarsi in prima persona per contrastare i furti nelle case. Alcuni residenti, sulla scia di altre esperienze in corso nel reggiano, vogliono dare vita a un gruppo di controllo di vicinato e chiedono al sindaco Paolo Fuccio di sostenerli in modo da poter arrivare alla firma di un protocollo in prefettura, con il coinvolgimento della polizia municipale e le forze dell’ordine. Il primo cittadino ha già dato la sua disponibilità ad appoggiare questa richiesta.

Tra i promotori dell’iniziativa c’è Carlo Colli. «Ho un attività commerciale a Correggio - spiega l’uomo - e in questo comune ho potuto apprezzare i risultati positivi del controllo di vicinato. Grazie all’attività dei volontari e alla pagina Facebook “Correggio sicura” siamo riusciti a sventare dei furti e sensibilizzare la popolazione su questo problema. San Martino in Rio non è un’isola felice, i furti accadono come ovunque anche se magari circolano meno informazioni».

Su Facebook è già nato il gruppo “San Martino in Rio sicura”, al quale ieri avevano aderito 278 persone: su questa pagina è stato pubblicato l’appello al sindaco, che ha prontamente risposto.

«Siamo cittadini che vogliono presidiare il territorio - spiega il commerciante -. Non facciamo ronde o pattugliamenti. Cerchiamo cittadini che siano disponibili a vigiliare sul territorio in modo da poter sventare i furti, segnalare auto sospette ma anche condizioni di vulnerabilità, ad esempio a Correggio è capitato di segnalare che un intero quartiere era al buio e grazie al nostro interessamento i tecnici Enel sono intervenuti di domenica per risolvere il problema. Diciamo che questa attività, che parte dal basso, consente di far emergere anche situazioni di degrado».

I cittadini che aderiscono al controllo di vicinato si avvalgono dunque di Facebook e del sistema di messaggistica Telegram.

«La pagina Facebook serve per formare i partecipanti e informarli di quello che accade. Telegram invece rappresenta la parte operativa dove i cittadini fanno le loro segnalazioni». (j.d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google