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Polizia municipale 9 assunzioni in arrivo solo 3 fissi e 6 precari

di Ambra Prati
Polizia municipale 9 assunzioni in arrivo solo 3 fissi e 6 precari

Montecchio, il presidente dell’Unione Colli alle minoranze «Non si può fare altrimenti, contiamo di stabilizzare tutti»

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MONTECCHIO . È ancora polemica sull’organico insufficiente della polizia municipale Val d’Enza. Un tema annoso, che anche in passato ha tenuto banco più volte.

Questa volta a sollevare la questione sono le minoranze di Sant’Ilario – Marco Orlandini di Cambia Sant’Ilario ed Enrico Maccieri di Lavorare per Sant’Ilario –, che puntano il dito sulle assunzioni provvisorie dei vigili. Le opposizioni affermano: «La dotazione organica della polizia municipale è sotto gli standard previsti dalla Regione Emilia-Romagna, nonostante le promesse del presidente dell’Unione Colli e dell’assessore delegato Burani di effettuare sei nuove assunzioni a tempo indeterminato entro il 2017. Nel Dup, Documento Unico di Programmazione dell’Unione Val d’Enza 2018-2020 presentato pochi giorni fa e che rappresenta lo strumento di programmazione politico-amministrativa presupposto per tutti gli altri documenti programmatici, le assunzioni sono ridotte a tre a tempo indeterminato nel 2017, mentre gli altri saranno assunti con contratti di lavoro flessibili della durata di quattro mesi. L’illusione è finita».

Interpellato, il sindaco di Montecchio nonché presidente dell’Unione Paolo Colli replica: «All’approvazione del Dup, sabato scorso, non ero presente. Posso dire che, come più volte dichiarato, noi abbiamo in previsione di arrivare entro il 2019 alla dotazione standard di polizia municipale, che è di 42 vigili contro gli attuali 33. È tuttora in essere il concorso pubblico per assumere sei vigili urbani; le pratiche burocratiche per questa tranche saranno ultimate entro l’anno. Poi procederemo al bando per altri tre agenti l’anno prossimo, nel 2018».

Sul tipo di contratto limitato a quattro mesi, Colli ammette: «Sì, è vero che saranno assunti a tempo indeterminato solo i primi tre agenti. Purtroppo ci sono delle regole: l’Unione Val d’Enza, con la capacità assunzionale attuale (nella misura in cui viene ceduta dai singoli Comuni), per un discorso normativo può assumere a tempo indeterminato solo tre agenti, per il momento. Tutti gli altri saranno assunti con contratti a tempo determinato, che ovviamente noi contiamo di stabilizzare in un secondo tempo. È un fatto normativo, non una scelta politica».

È anche un obbligo normativo regionale, perché, come avevano sottolineato già nel 2016 gli esponenti del M5S dell’Unione (all’epoca Alberto Iotti, Maurizio Vergallo, Marco Bertolini, e Natascia Cersosimo), in base agli accordi di programma stipulati con la Regione, «le norme prevedono che, in relazione agli abitanti, si vada da un minimo di 42 a un massimo di 57 agenti per il mantenimento del Corpo di polizia municipale. Nell’Unione sono 33: ne mancano almeno 9». Ieri come oggi. «Il Corpo unico di polizia municipale dell’Unione Val d’Enza è a rischio declassamento. Se entro tre anni non verranno assunti nove agenti in più rispetto all’attuale organico, la polizia municipale subirà modifiche sostanziali, in negativo. Innanzitutto non si chiamerebbe più Corpo, bensì Servizio. Inoltre, e questo è l’aspetto più importante, non arriverebbero più i finanziamenti regionali riservati al Corpo di polizia municipale».

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