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Reggio Emilia: "Richiedenti asilo, manca sistema di controllo nelle strutture"

Reggio Emilia: "Richiedenti asilo, manca sistema di controllo nelle strutture"

Visita a sorpresa dei deputati 5 Stelle Spadoni e Brescia all'Hotel Italia di via Bligny "Il numero dei migranti in elenco non corrispondeva a quello indicato alla prefettura"

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REGGIO EMILIA. Lunedì 31 luglio la deputata del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni e il collega pentastellato Giuseppe Brescia, vicepresidente della commissione d’inchiesta migranti, hanno fatto visita alll’Hotel Italia dove sono alloggiati dei richiedenti asilo gestiti dalla Dimora d’Abramo.  

“Arrivati nella struttura abbiamo avuto la possibilità di visionare immediatamente gli spazi, accompagnati dall’unico operatore presente. - dichiarano Brescia e Spadoni - E’ subito saltato all’occhio che qualcosa non tornava per il numero di ospiti presenti. Infatti, abbiamo verificato che in alcune stanze, in teoria adibite per 3 persone, erano presenti due letti a castello e in una stanza in particolare erano presenti 4 richiedenti asilo a fronte dei tre previsti. Controllando il registro presenze abbiamo constatato che mancava il foglio firme e il numero dei migranti in elenco non corrispondeva a quello indicato alla prefettura. In poche parole: data la mancanza di un sistema oggettivo di controllo, l’operatore che ogni giorno deve comunicare il numero di presenze reali all’ente gestore potrebbe indicare un numero errato. Particolare di non poco conto visto che, in base a quel numero, l’ente gestore riceve dalla prefettura il corrispettivo pro die pro capite (35€)”.

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I due deputati 5 Stelle chiedono controlli più rigorosi sulle strutture che ospitano i richiedenti asilo. “Ad esercitare controlli sistematici è infatti la prefettura. Una volta ogni tre mesi si svolgono delle ispezioni che, però, non essendo a sorpresa ma previo avviso agli enti gestori, ovviamente non danno la possibilità di constatare le reali condizioni delle strutture”.

Conlude la Spadoni: “La Dimora di Abramo si è recentemente aggiudicata un bando per l’accoglienza di 1148 migranti per un ricavo complessivo di oltre un milione e 200 mila euro al mese. E’ di fondamentale importanza che i controlli siano più approfonditi, anche per verificare la qualità del servizio reso. A tal proposito, provvederò ad una richiesta di accesso agli atti per conoscere le competenze di tutto il personale impiegato e l’agibilità alle strutture”.

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