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Suicidio in carcere, venerdì arriva il Garante

Suicidio in carcere, venerdì arriva il Garante

Incontrerà detenuti e direzione della Pulce. Polemica dei sindacati con il ministro Orlando

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REGGIO EMILIA. Il Garante regionale dell'Emilia Romagna per le persone private della libertà personale, Marcello Marighelli, venerdì visiterà l’istituto penitenziario di Reggio Emilia dove incontrerà la direzione e i detenuti. La visita del Garante avviene subito dopo il suicidio di un detenuto tunisino lo scorso 25 luglio.

«Troppi suicidi – dichiara Marighelli – dei 32 registrati nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno, sei si sono verificati negli istituti della nostra regione. Il fenomeno è particolarmente preoccupante perché si verifica in un momento difficile per la mancanza di personale nelle carceri. Gli educatori sono ormai pochissimi, gli agenti sono sotto organico. Soprattutto i direttori, essenziali figure di governo ed equilibrio negli istituti spesso si devono occupare contemporaneamente di più sedi».

Marighelli si unisce al comunicato del Garante nazionale Mauro Palma, che in una nota diffusa lunedì chiede interventi urgenti volti a migliorare il sistema di prevenzione messo a punto dal Ministero della giustizia. Una richiesta partita ieri anche dall’Unione sindacati di polizia penitenziaria (Uspp), che proprio sull’emergenza suicidi in carcere ha chiesto al ministro Orlando di convocare un tavolo strategico.

«Una lodevole iniziativa quella del ministro di convocare una riunione con il vertice del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità per fare il punto sul piano di prevenzione dei suicidi in carcere, peccato che non ha fatto altrettanto con le organizzazioni sindacali di Polizia Penitenziaria, che hanno unitariamente dichiarato l’interruzione delle relazioni sindacali in attesa di un segnale di attenzione, in particolare rispetto al fenomeno delle aggressioni che è la nuova emergenza delle carceri, dovuta al modello gestionale voluto dall’Europa». Parole di di Giuseppe Moretti, presidente Uspp, a commento dell’incontro oggi tra il Guardasigilli e i Capi Dipartimento del sistema penitenziario. «Nessun dubbio – prosegue Moretti – sulla necessità di monitorare il fenomeno e intervenire a tutela della salvaguardia della vita dei detenuti, ma non bisogna trascurare che questa è una condizione che si realizza anche attraverso la messa in condizione di operare agli agenti di Polizia Penitenziaria, con prontezza ed efficienza. Personale al quale, già per ciò che fa da sempre, andrebbe assegnata una medaglia al valor civile per aver scongiurato miriadi di tentativi di suicidio e atti di autolesionismo che mettono a repentaglio della vita delle persone detenute».

Per il presidente Uspp «è irrinviabile l’istituzione di un tavolo strategico in cui tutte le componenti che ruotano intorno al mondo penitenziario, comprese quelle sindacali, si siedano per elaborare un piano straordinario che ridia credibilità al sistema carcere». Di qui l’attesa della convocazione di un incontro con il Ministro Orlando, lanciando anche la campagna #salviamolapoliziapenitenziaria.

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