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Svolge lavori sociali al nido Le Betulle poi torna per rubare

Svolge lavori sociali al nido Le Betulle poi torna per rubare

Cavriago, il furto è avvenuto lunedì sera intorno alle 22 In manette il giardiniere della scuola e anche un complice

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CAVRIAGO. Era stato coinvolto in un progetto sociale. E lui ha “ripagato” l’aiuto andando a rubare assieme a un complice nella scuola di piazza Don Milani dove, al mattino, aveva svolto dei lavori di giardinaggio. In manette sono finiti Ottavio Truzzi, 50enne residente in paese, e il suo complice Pietro Truzzi, 32enne, anche lui residente a Cavriago.

I fatti risalgono a lunedì sera quando, verso le 22, un cittadino ha notato due persone aggirarsi con fare sospetto all’interno del parco dell’asilo nido comunale “Le Betulle” e ha chiamato il 112. Immediatamente sono arrivati i carabinieri di Cavriago e di Quattro Castella che hanno così colto in flagranza di reato i due individui, li hanno arrestati con l’accusa di concorso in furto aggravato e hanno recuperato la refurtiva. Secondo la ricostruzione dei militari, guidati dal comandante maresciallo Vincenzo Restivo, i due uomini hanno raggiunto poco prima l’asilo nido a bordo di un fuoristrada. Il 50enne è rimasto nei pressi dell’auto per fare da palo mentre il più giovane – grazie alle informazioni dategli dall’altro, Ottavio Truzzi, che al mattino aveva lavorato come giardiniere nel cortile della scuola – dopo aver “recuperato” le chiavi di un magazzino, è entrato e ha arraffato alcune casse audio, un mixer, vari cavi elettrici e una bicicletta. I due sono stati fermati poco prima di riuscire a caricare sul fuoristrada la refurtiva, del valore di circa 500 euro.

Sulla vicenda è intervenuto con una nota il sindaco Paolo Burani che definisce «triste e grave» il gesto compiuto, tra l’altro, da una persona «coinvolta in un progetto di inclusione», un progetto del Governo che si chiama Sia (Sostegno inclusione attiva) e che prevede «un compenso di massimo 80 euro a bimestre, per ogni componente del nucleo familiare, per quelle famiglie che hanno l’Isee inferiore a 3mila euro e un punteggio Inps specifico, purché un componente della famiglia aderisca a progetti concordati con i servizi sociali e/o svolga attività socialmente utili». A Cavriago, da settembre del 2016, vi hanno partecipato complessivamente sedici persone. «Si tratta di un progetto importante di aiuto e inclusione sociale, tanto che, dal suo avvio, sono arrivate al solo Comune di Cavriago 37 richieste di partecipazione. È un aiuto concreto che viene dato a chi è in difficoltà». Ad oggi non si erano mai registrati problemi, tiene a precisare infine il sindaco, il quale conclude dicendo: «Dobbiamo essere fermi e decisi nell’intervenire e contrastare la delinquenza così come è avvenuto in questa circostanza. E per questo ringrazio il comandante maresciallo Vincenzo Restivo e i carabinieri per l’efficacia del loro intervento. Nello stesso tempo, dobbiamo continuare a credere nei progetti di sostegno alle persone in difficoltà e nei progetti di inclusione, non generalizzando e non facendo di ogni episodio un motivo di intolleranza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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