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il furto a cavriago 

I due ladri dell’asilo Le Betulle ora sono agli arresti domiciliari

I due ladri dell’asilo Le Betulle ora sono agli arresti domiciliari

CAVRIAGO. Doveva fare il giardiniere per espiare socialmente un furto che aveva compiuto, salvo poi ricadere nella tentazione e venire arrestato assieme a un complice. Ieri mattina Ottavio Truzzi,...

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CAVRIAGO. Doveva fare il giardiniere per espiare socialmente un furto che aveva compiuto, salvo poi ricadere nella tentazione e venire arrestato assieme a un complice. Ieri mattina Ottavio Truzzi, 50enne residente in paese, e il suo complice Pietro Truzzi, 32enne, anche lui residente a Cavriago, sono comparsi davanti al giudice Andrea Rat per la direttissima terminata con gli arresti domiciliari per entrambi, come chiesto dal Pm Giacomo Forte. Una udienza terminata con la discussione fissata per il 12 settembre. I fatti risalgono a lunedì sera quando, verso le 22, un cittadino ha notato i due uomini aggirarsi con fare sospetto all'interno del parco dell'asilo nido comunale Le Betulle e ha chiamato il 112. Immediatamente sono arrivati i carabinieri di Cavriago e di Quattro Castella che hanno così colto in flagranza di reato i due uomini, li hanno arrestati con l'accusa di concorso in furto aggravato e hanno recuperato la refurtiva. Le aggravanti snocciolate davanti al giudice sono state diverse: dal fatto in sè contestato di aver approfittato delle condizioni di tempo, cioè di aver agito di notte, di averlo fatto ai danni di un edificio pubblico e poi ancora dell'aver approfittato del ruolo assegnato a uno dei due, lavoratore socialmente utile. Oltre a questo è stata rilevata la recidiva reiterata e specifica per entrambi gli uomini, difesa dall’avvocato Noris Bucchi.

Secondo la ricostruzione dei militari, guidati dal comandante maresciallo Vincenzo Restivo, i due uomini hanno raggiunto poco prima l'asilo nido a bordo di un fuoristrada. Il 50enne è rimasto nei pressi dell'auto per fare da palo mentre il più giovane - grazie alle informazioni dategli dall'altro, Ottavio Truzzi, che al mattino aveva lavorato come giardiniere nel cortile della scuola - dopo aver recuperato le chiavi di un magazzino, è entrato e ha arraffato alcune casse audio, un mixer, vari cavi elettrici e una bicicletta. I due sono stati fermati poco prima di riuscire a caricare sul fuoristrada la refurtiva, del valore di circa 500 euro. Sulla vicenda è intervenuto con una nota il sindaco Paolo Burani che definisce «triste e grave» il gesto compiuto, tra l'altro, da una persona «coinvolta in un progetto di inclusione». (e.l.t.)

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