Investiti 600 mila euro per la casa della salute
Rubiera, l’edificio sarà realizzato in via De Gasperi a fianco della bocciofila Il sindaco Cavallaro: «Tuteliamo la qualità, con i servizi per la salute tutti vicini»
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RUBIERA . 600mila euro di azioni Iren da vendere per completare la casa della salute di Rubiera. Un passaggio deciso lunedì sera dal consiglio comunale rubierese, incentrato principalmente sulle variazioni al bilancio. Il progetto riguarda la realizzazione della casa al primo piano dell’edificio di via De Gasperi, a fianco della bocciofila, dove si trovano già lo sportello del Cup per le prenotazioni sanitarie e diversi ambulatori medici specialistici. Nella stessa area è poi presente la sede della Croce Rossa rubierese. La nuova casa della salute ospiterebbe gli ambulatori dei medici di base e dei pediatri, quelli infermieristici con tutte le attrezzature oltre a diverse sale riunioni ed alla segreteria per informazioni, appuntamenti e richieste ricette. In questo modo, gran parte delle necessità sanitarie “risolvibili” in paese, senza ricorrere a ospedali e strutture esterne, sarebbero a pochi metri di distanza da loro. Una comodità per gli utenti, che potrebbero affrontare diverse esigenze senza trasferimenti da un luogo all’altro. La struttura sarebbe poi gestita concretamente dalla Ausl. Il progetto ha costi elevati, parecchie centinaia di migliaia di euro, e per trovare le risorse necessarie l’amministrazione comunale ha deciso di alienare parte delle azioni di Iren di sua proprietà. «Con il passaggio in consiglio si è definito il finanziamento - con alienazione azioni Iren - del completamento della Casa della Salute. Sarà lo spazio dove i medici di base ed i pediatri potranno sviluppare la medicina di gruppo e il lavoro di equipe», annuncia il sindaco Emanuele Cavallaro. I costi sono alti, e hanno comportato l’utilizzo delle azioni Iren di proprietà del Comune: «Insomma, la sanità rubierese cresce. In un momento in cui tanto si parla di tagli in questo settore, abbiamo deciso di investire 600mila euro per la tutela della qualità dei servizi per la salute dei nostri cittadini». Cavallaro insiste poi sulla comodità di accorpare tutti i servizi sanitari, a cui aggiungere la Croce Rossa a poca distanza: «Vai dal medico e ti prescrive un esame? Puoi prenotarlo lì dalla segretaria oppure scendere al piano di sotto dove c'è il Cup. Sì, parliamo del piano di sopra dello stesso edificio vicino alla bocciofila, infatti. Se c’è bisogno di un’ambulanza, la Croce Rossa è lì accanto. Gli specialisti sono al piano di sotto. Tutto vicino, si fa un giro solo». Le casa della salute, per il primo cittadino, sono il futuro: «In giro per la regione, metà dei medici dei territori coinvolti con questi progetti ha scelto di entrare nelle “Case della Salute”. Vogliamo che anche i rubieresi abbiano questa possibilità». E i tempi? «Attendiamo il vaglio del progetto esecutivo da parte dell’Ausl - che sarà il soggetto che gestirà e curerà il funzionamento della struttura - e poi partiamo con la gara d’appalto». (adr.ar.)
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