«Mandanti impuniti, è inaccettabile»
Il vicesindaco Sassi alla cerimonia in stazione: «Siamo al fianco dei familiari delle vittime»
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REGGIO EMILIA . «Resta la necessità di giungere ai mandanti di quella strage e per questo noi riteniamo inaccettabile l'archiviazione dell'inchiesta sui mandanti. Al fianco dell'Associazione dei familiari delle vittime, rivolgiamo perciò l'invito al governo a mantenere gli impegni assunti, ovvero rendere accessibili tutti gli atti giudiziari e gli archivi di Stato che parlano di questa e altre stragi». Così il vicesindaco di Reggio Emilia, Matteo Sassi, ieri a Bologna per la cerimonia di commemorazione.
«La grande partecipazione da parte della città di Bologna e di tante città italiane, rappresentate dai loro gonfaloni, non ha fatto altro che rinnovare anche quest'anno la domanda cruciale, di verità e di giustizia, prima di tutto nel nome degli 85 morti e oltre 200 feriti, vittime dell'attentato. Nonostante i tentativi numerosi di depistaggio una verità giudiziaria, seppur parziale, è emersa, e dunque oggi non si può mettere in discussione che quella fu una strage eseguita da ambienti neofascisti. L'obiettivo come sempre in questi casi era quello di destabilizzare l'ordine democratico e il progresso della democrazia».
«La grande partecipazione da parte della città di Bologna e di tante città italiane, rappresentate dai loro gonfaloni, non ha fatto altro che rinnovare anche quest'anno la domanda cruciale, di verità e di giustizia, prima di tutto nel nome degli 85 morti e oltre 200 feriti, vittime dell'attentato. Nonostante i tentativi numerosi di depistaggio una verità giudiziaria, seppur parziale, è emersa, e dunque oggi non si può mettere in discussione che quella fu una strage eseguita da ambienti neofascisti. L'obiettivo come sempre in questi casi era quello di destabilizzare l'ordine democratico e il progresso della democrazia».
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