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Renzi a Villalunga tornando indietro presenta “Avanti”

di Gabriele Farina
Renzi a Villalunga tornando indietro presenta “Avanti”

Il segretario del Pd sarà ospite stasera della Festa regionale. Nel 2016 arrivò anche da premier, ma poi ci fu il referendum

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REGGIO EMILIA. È passato meno di un anno, ma sembra un’eternità. Stasera Matteo Renzi, segretario del Pd, tornerà alle 21.45 al Parco Secchia di Villalunga dopo aver salutato il pubblico reggiano il 10 agosto scorso. Una serata nella quale, da presidente del Consiglio, lanciò con ottimismo il referendum di riforma costituzionale del 4 dicembre scorso.

La fatidica domenica arrivò, ma vinse il “No” nonostante in molte sedi delle Feste del Pd (Villalunga inclusa) il “Sì” era dappertutto. Lo si poteva leggere persino nelle magliette ufficiali dell’edizione 2016: “Sì fa festa” il messaggio impresso su sfondo rosa. Il rosso è tornato quest’anno, in cui lo slogan è “Noi a Villalunga siamo così” con 11 emoticon (faccine) di accompagnamento. Un’operazione simpatia per riconquistare consensi tra gli elettori dopo le scissioni.

La prima fu anticipata il 17 settembre scorso a Modena, quando l’ex Pd Pier Luigi Bersani (ora riferimento di Mdp) dichiarò il suo “No” al referendum a cui l’ex premier aveva legato il suo fato politico e di uomo di governo, facendo poi un passo indietro da premier e ricandidandosi alla segreteria nazionale .
“Avanti” è il libro che presenterà stasera dalle 21,45.

«Riporta invece molto indietro», disse Pippo Civati (leader nazionale di Possibile) alla Ghiara il 17 luglio, annunciando a Reggio un nuovo Manifesto della sinistra con Sinistra Italiana, Campo Progressista e lo stesso Mdp. Civati faceva riferimento al titolo del quotidiano storico del Psi. Nel 2016 l’ex sindaco di Firenze fu intervistato sul palco dal giornalista Enrico Mentana, quest’anno il programma non prevede un altro interlocutore. Tre giorni fa, al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lucca) Renzi disse basta alle domande togliendo un microfono a una giornalista e lanciandolo.

Il segretario arriverà da due stabilimenti balneari (Cervia e Rimini), senza passare da Bologna, dove s’ipotizzava il suo arrivo in una libreria gestita dalla Coop. Renzi non passerà sotto le Due Torri dove, per la prima volta, non ci sarà nessuno stand della Cgil alla Festa del Pd.

La Cgil c’era alla Ghiara per la prima del nuovo Manifesto dellasinistra. Allora sia Roberto Speranza (Mdp) sia Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana) chiesero con forza il ripristino delle tutele dell’articolo 18 dallo Statuto dei lavoratori. Un tema su cui da tempo si batte la Cgil, contraria da sempre alla scelta inserita nel Jobs Act, la riforma del lavoro voluta da Renzi quando era presidente del Consiglio e più volte difesa dall’ex premier.

La presentazione odierna all’Arena Riserva Rossa, per cui è atteso il tradizionale “tutto esaurito”, avrà un’anticipazione sindacale. Alle 17, infatti, Loris Cavalletti (Fnp-Cisl) ed Enzo Santolini (Spi-Cgil) discuteranno alle 17 di come “Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani” al ristorante tradizionale. I ristoranti saranno aperti alle 19.30.

Alle 20.30 lo Spazio Ludoteca ospiterà “Arte in gioco”, curato dagli Animatori e Atelieristi di Associazione. Alle 21 Mirko Gramellini animerà l’Arena del Liscio. Alle 21.30,balli latino-americani di Aklamà al Cuba Libre. Si chiude dalle 22.15 in Piazzadem con la Compagnia musicale sassolese.
 

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