Scandiano
Ritrovato il 42enne sparito nella vallata del Secchiello
SCANDIANO. Lunghe giornate di timori e preoccupazioni finita con il sollievo serale. Da domenica a martedì mezza provincia reggiana si è mobilitata per la sparizione di Daniele Canovi, 42enne...
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SCANDIANO. Lunghe giornate di timori e preoccupazioni finita con il sollievo serale. Da domenica a martedì mezza provincia reggiana si è mobilitata per la sparizione di Daniele Canovi, 42enne originario del villaminozzese da anni residente a Cacciola di Scandiano e dipendente dell’Arag di Rubiera, poi ritrovato martedì sera.
I timori sono iniziati lunedì, quando amici e parenti stretti dell’uomo non sono riusciti a rintracciarlo, preoccupati per le tante ore di silenzio. La tensione è cresciuta progressivamente col passare delle ore e martedì mattina si è deciso di dare la massima diffusione alla sparizione di Canovi, così da coinvolgere il maggior numero di persone che potessero essersi imbattute in lui anche casualmente.
Le ultime tracce certe risalivano a domenica sera, quando Canovi si trovava a Secchio, una piccola frazione di Villa Minozzo nella vallata del Secchiello. Da quel momento nessuno lo aveva più visto né sentito, e nessuno era riuscito a rintracciarlo telefonicamente, né per voce né per messaggio.
Anche un controllo all’abitazione a Cacciola non aveva dato alcun esito. L’uomo era introvabile e così il suo fuoristrada, un furgoncino pick up grigio.
Le ricerche si sono ampliate e potenziate col passare delle ore e da martedì mattina hanno assunto dimensioni imponenti, nonostante le difficoltà dovute al caldo intensissimo anche nel crinale.
L’allarme è rientrato solo martedì sera, quando alle 22 Canovi è rispuntato fuori sempre nel villaminozzese.
I timori sono iniziati lunedì, quando amici e parenti stretti dell’uomo non sono riusciti a rintracciarlo, preoccupati per le tante ore di silenzio. La tensione è cresciuta progressivamente col passare delle ore e martedì mattina si è deciso di dare la massima diffusione alla sparizione di Canovi, così da coinvolgere il maggior numero di persone che potessero essersi imbattute in lui anche casualmente.
Le ultime tracce certe risalivano a domenica sera, quando Canovi si trovava a Secchio, una piccola frazione di Villa Minozzo nella vallata del Secchiello. Da quel momento nessuno lo aveva più visto né sentito, e nessuno era riuscito a rintracciarlo telefonicamente, né per voce né per messaggio.
Anche un controllo all’abitazione a Cacciola non aveva dato alcun esito. L’uomo era introvabile e così il suo fuoristrada, un furgoncino pick up grigio.
Le ricerche si sono ampliate e potenziate col passare delle ore e da martedì mattina hanno assunto dimensioni imponenti, nonostante le difficoltà dovute al caldo intensissimo anche nel crinale.
L’allarme è rientrato solo martedì sera, quando alle 22 Canovi è rispuntato fuori sempre nel villaminozzese.
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