Dimora, 173 addetti con uno stipendio da 1000 a 1400 euro
di Leonardo Grilli
Centinaia i dipendenti che gestiscono l’accoglienza a Reggio Ecco il loro stipendi, suddivisi a seconda delle mansioni
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REGGIO EMILIA. Operatori, mediatori culturali, cuochi, autisti, educatori, insegnanti, psicologi, amministratori. E molti altri ruoli ancora. È un vero e proprio esercito bianco quello che, nel Reggiano, gestisce la complessa e farraginosa macchina dell’accoglienza dei richiedenti asilo. Centinaia e centinaia di persone, ognuna con un suo ruolo, ognuna con un compito da svolgere per rispettare le strettissime imposizioni previste dal bando prefettizio. E, più cresce l’emergenza immigrazione, più le cooperative sociali sono alla ricerca di altra manodopera. Basti pensare che, a fine 2016, i lavoratori della sola Dimora d’Abramo erano 167, di cui 137 dipendenti. Oggi, appena otto mesi dopo, gli impiegati totali sono 202, di cui 173 dipendenti.
Tutto questo, ovviamente, ha un peso considerevole sui bilanci delle cooperative dell’accoglienza. Prendendo per esempio il caso della Dimora, le spese per il personale nel bilancio 2016 hanno rappresentato da sole il 22% dei costi complessivi. E così, in questa nuova puntata della nostra inchiesta, abbiamo deciso di capire quanto effettivamente vengano pagati i lavoratori dipendenti di tutte le coop bianche che si occupano dell’accoglienza. Un conto, va specificato in premessa, esatto ma non preciso al centesimo. Il minimo salariale viene infatti stabilito dal contratto nazionale di lavoro per le cooperative sociali ma poi ogni realtà applica le sua variazioni in base alle sue possibilità.
La tendenza, in ogni caso, è quella di garantire ai dipendenti qualche agevolazione in più rispetto a quanto previsto perché i salari sono piuttosto bassi. Il livello base, gli operai dell’accoglienza che formano la colonna portante del sistema di gestione dei richiedenti asilo, sono gli operatori con formazione sociale ma non professionale con il compito di curare tutti gli interventi di natura gestionale del centro dalla logistica e l’organizzazione interna degli ospiti. Per loro le coop garantiscono un mensile che va dai 1.100 ai 1.150 euro. Un altro ruolo fondamentale è quello degli educatori che, mediamente, percepiscono circa 1.200 euro al mese esattamente come gli psicologi.
Dai 1.100 ai 1.200 è invece lo stipendio dei mediatori linguistici, coloro che devono garantire la copertura di tutte le lingue parlate dai migranti mentre più alto, dai 1.350 ai 1.400, quello dei coordinatori di servizio che gestiscono diversi settori dell’accoglienza. Ogni cooperativa, infine, a volte integra questi salari minimi. La Dimora, ad esempio, generalmente garantisce ai suoi dipendenti una mensilità in più.
Tutto questo, ovviamente, ha un peso considerevole sui bilanci delle cooperative dell’accoglienza. Prendendo per esempio il caso della Dimora, le spese per il personale nel bilancio 2016 hanno rappresentato da sole il 22% dei costi complessivi. E così, in questa nuova puntata della nostra inchiesta, abbiamo deciso di capire quanto effettivamente vengano pagati i lavoratori dipendenti di tutte le coop bianche che si occupano dell’accoglienza. Un conto, va specificato in premessa, esatto ma non preciso al centesimo. Il minimo salariale viene infatti stabilito dal contratto nazionale di lavoro per le cooperative sociali ma poi ogni realtà applica le sua variazioni in base alle sue possibilità.
La tendenza, in ogni caso, è quella di garantire ai dipendenti qualche agevolazione in più rispetto a quanto previsto perché i salari sono piuttosto bassi. Il livello base, gli operai dell’accoglienza che formano la colonna portante del sistema di gestione dei richiedenti asilo, sono gli operatori con formazione sociale ma non professionale con il compito di curare tutti gli interventi di natura gestionale del centro dalla logistica e l’organizzazione interna degli ospiti. Per loro le coop garantiscono un mensile che va dai 1.100 ai 1.150 euro. Un altro ruolo fondamentale è quello degli educatori che, mediamente, percepiscono circa 1.200 euro al mese esattamente come gli psicologi.
Dai 1.100 ai 1.200 è invece lo stipendio dei mediatori linguistici, coloro che devono garantire la copertura di tutte le lingue parlate dai migranti mentre più alto, dai 1.350 ai 1.400, quello dei coordinatori di servizio che gestiscono diversi settori dell’accoglienza. Ogni cooperativa, infine, a volte integra questi salari minimi. La Dimora, ad esempio, generalmente garantisce ai suoi dipendenti una mensilità in più.
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