Gazzetta di Reggio

Reggio

DALLA PIANURA ALL’APPENNINO 

È allerta rossa, previsti 42 gradi

È allerta rossa, previsti 42 gradi

Quella di oggi, per i metereologi, sarà la giornata più rovente 

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REGGIO EMILIA. Le peggiori previsioni si sono avverate. Per il secondo giorno consecutivo la stazione meteorologica collocata da Unimore presso il dipartimento di ingegneria, all'ex-San Lazzaro, ha misurato più di 40 gradi, per la precisione 40,2, con una temperatura minima di 24,6. Un po' meno alti i picchi rilevati ieri dall'Arpa in periferia (39,2 - 26) e da Reggio Emilia Meteo presso il liceo Moro (38,2 - 24,9). Si può dire, con la riserva del confronto fra dati non omogenei, che sia stato già eguagliato il primato del 29 luglio 1983, quando l'Arpa misurò in città 40,2 gradi. E, secondo le previsioni, oggi il termometro potrebbe salire ancora di un grado. La temperatura media è impressionante, aggirandosi sui 31-33 gradi che si registrano di solito nel Sahara.

Secondo Luca Lombroso, responsabile dell'Osservatorio geofisico di Unimore, la giornata più rovente sarà quella odierna: «Siamo di fronte – spiega – a una situazione nuova sia per i modelli meteo sia per noi previsori. Poco importa anche se saranno battuti o meno i record, la sostanza è che l’ondata di caldo in corso è, semmai ce ne fosse bisogno, l’ennesima conferma che non siamo di fronte a una situazione eccezionale ma a una nuova normalità con cui dovremo fare i conti a seguito dei cambiamenti climatici». È colpa dell'anticiclone battezzato Lucifero che, rafforzato dal riscaldamento globale, mantiene sulla nostra provincia, come su gran parte del Mediterraneo, una gigantesca bolla di aria infuocata. La ventilazione, nella pianura padana, è quasi del tutto assente. Non c'è scampo per chi non si può rifugiare in una località di villeggiatura o non dispone di un impianto di climatizzazione. Neppure di notte è concessa una tregua. Anzi, le temperature minime si mantengono su livelli decisamente tropicali, superiori a 25 gradi nelle aree urbane e a 21 in aperta campagna. Per giunta nelle ore notturne aumenta il tasso di umidità, che accentua l'afa e ostacola il sonno. In queste condizioni l'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile lancia un nuovo più pressante allarme per la giornata odierna. L'allerta rossa, che era limitata alle pianure interne dell'Emilia-Romagna, viene estesa fino al medio Appennino, dalla nostra provincia a quella di Rimini, riguardando in totale 238 comuni. L'allerta arancione, meno stringente, ne comprende 33 in altre province. L'allerta gialla si riferisce a trenta comuni, prevalentemente della costa romagnola. Nel territorio reggiano sono escluse soltanto le zone poste ad un'altitudine superiore agli ottocento-mille metri. «Soprattutto nei centri urbani – avverte la Regione – questa ondata di calore può comportare gravi pericoli per le categorie a rischio. A far scattare l’indice di pericolosità è la permanenza per il terzo giorno consecutivo di condizioni di scarsa ventilazione, forte umidità, temperature massime intorno ai 37-38 gradi (con punte sui 40) e temperature minime notturne sopra i 25 gradi.(l.s.)



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