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Fuoco sulla Reggio-Milano Treni fermi per oltre 2 ore

Fuoco sulla Reggio-Milano Treni fermi per oltre 2 ore

Decine di roghi di sterpaglie si sono sviluppati ieri sera lungo la linea regionale Pompieri al lavoro sulla linea, chiuso il traffico ferroviario per 20 chilometri

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REGGIO EMILIA. Decine di colonne di fumo che si alzano lungo la ferrovia, centinaia di chiamate ai vigili del fuoco e pendolari bloccati nelle stazioni. Quello che si è già verificato in altre tratte italiane alla fine è successo anche a Reggio Emilia. Ieri sera le sterpaglie che si trovavano ai margini della linea regionale Milano-Bologna, nel tratto che dalla nostra città conduce a Sant’Ilario, hanno preso fuoco. Una scia di roghi imponente e molto estesa, sono stati circa una ventina i chilometri di ferrovia interessati dalle fiamme.

L’origine dei fatti verso le 18.30, quando ai vigili del fuoco sono arrivate le prime chiamate che hanno lanciato l’allarme. Telefonate che si sono moltiplicate esponenzialmente nel giro di pochi minuti, vista anche l’estensione dell’incendio. Una serie di piccoli ma numerosi focolai alimentati dagli arbusti e dai rovi, la maggioranza dei quali poco più che ramoscelli secchi a causa della violenta siccità che sta colpendo da settimane il reggiano. In pratica una miccia pronta a essere innescata. Ad accendere questi fiammiferi naturali, secondo le prime ipotesi, potrebbe essere stato proprio uno dei treni di passaggio lungo la linea. Che, forse con le scintille provocate dalle frenate, avrebbe acceso le prime fiamme. Improbabile invece, dato il numero dei focolai così distanti fra loro, che la causa scatenante sia stato il lancio di una sigaretta.

Ai vigili del fuoco, dopo i primi interventi, è bastato poco per capire che non era più possibile garantire la sicurezza dei pendolari in transito sulla Milano-Bologna. Da qui la comunicazione per interrompere immediatamente la circolazione ferroviaria. Una decisione che si è rivelata previdente: l’ultimo treno di passaggio prima dello stop, un convoglio merci, nei pressi del sottopasso di via Cisalpina è passato a pochi centimetri dalle fiamme, molto alte in quel momento. A quel punto i pompieri, con diverse squadre, hanno cominciato il lungo lavoro di spegnimento dei focolai che da Reggio si erano diffusi fino a Calerno. Era necessario intervenire, infatti, prima che il fuoco potesse raggiungere le linee aeree dell’elettricità.

Così, fra le chiamate che continuavano ad aumentare, i vigili del fuoco dopo circa due ore e mezza hanno messo in sicurezza tutta la linea, domando i roghi e assicurandosi che la cenere non riprendesse nuovamente fuoco. Quindi è stato dato il via libera e la circolazione dei treni ha potuto riprendere senza grosse emergenze, fatto salvo il ritardo. Tutti i convogli, infatti, erano stati fermati all’interno delle rispettive stazioni.

Leonardo Grilli

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