Iren, un +20% di utile pari a 145,1 milioni di euro
Confermati i dati positivi ottenuti dal Gruppo nei primi tre mesi dell’anno Risultati apprezzati dal mercato dove il titolo viaggia sopra i 2,1 euro per azione
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REGGIO EMILIA. Il primo semestre del 2017 ha confermato i risultati positivi ottenuti dalla multiutility nei primi tre mesi dell’anno: i ricavi si sono attestati a 1,8 miliardi di euro, in crescita del 17% grazie a diversi fattori tra cui il rilevante aumento delle vendite di energia elettrica a clienti finali (+40%) e della produzione della stessa (+19%), il Margine Operativo Lordo (Ebitda) registra un incremento di circa il 6% a 442,3 milioni di euro mentre l’utile utile fa segnare +19,5% a 145,1 milioni di euro. Performance che, secondo quanto affermato dal Presidente Paolo Peveraro, «confermano il trend positivo di crescita del nostro Gruppo e la sua capacità di affrontare da protagonista le sfide che il mercato propone. L’attenzione ai nostri clienti, all’impiego responsabile delle risorse, al rispetto dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile, rappresentano gli elementi tipici e caratterizzanti di Iren e consentono di guardare con grande fiducia al futuro del nostro Gruppo e a investire in soluzioni innovative e sostenibili con ricadute positive a favore dei nostri stakeholder e dei territori in cui operiamo».
A tali positive performance economiche si somma una diminuzione del debito netto di 54 milioni di euro in linea col trend decrescente, a perimetro costante, registrato negli ultimi 24 mesi dal Gruppo. Tale dato beneficia della robusta generazione di cassa che ha coperto agevolmente gli investimenti del periodo, pari a 103 milioni di euro, e il pagamento dei dividendi relativi al 2016, in crescita del 14% e pari a circa 89 milioni di euro. Risultati commentati con soddisfazione dall’ad Massimiliano Bianco, secondo cui «le performance realizzate nel semestre da poco concluso pongono in evidenza anzitutto la resilienza e il bilanciamento del portafoglio di business del Gruppo. Alla crescita del 6% dell’Ebitda concorrono sia le attività non regolate, rappresentate anzitutto dalla filiera energetica, sia quelle regolate e quasi regolate, come le reti di distribuzione energetiche e idriche e la gestione della filiera ambientale integrata (raccolta e smaltimento) che rappresentano il 70% del margine operativo lordo. Gli ottimi risultati realizzati a livello di Ebitda sono riflessi nell’utile netto di Gruppo che si incrementa del 19,5% dopo aver registrato una crescita del 71% nel 2015 e del 47% nel 2016». Risultati apprezzati dal mercato dove il titolo viaggia sui massimi storici sopra i 2,1 euro per azione.
A tali positive performance economiche si somma una diminuzione del debito netto di 54 milioni di euro in linea col trend decrescente, a perimetro costante, registrato negli ultimi 24 mesi dal Gruppo. Tale dato beneficia della robusta generazione di cassa che ha coperto agevolmente gli investimenti del periodo, pari a 103 milioni di euro, e il pagamento dei dividendi relativi al 2016, in crescita del 14% e pari a circa 89 milioni di euro. Risultati commentati con soddisfazione dall’ad Massimiliano Bianco, secondo cui «le performance realizzate nel semestre da poco concluso pongono in evidenza anzitutto la resilienza e il bilanciamento del portafoglio di business del Gruppo. Alla crescita del 6% dell’Ebitda concorrono sia le attività non regolate, rappresentate anzitutto dalla filiera energetica, sia quelle regolate e quasi regolate, come le reti di distribuzione energetiche e idriche e la gestione della filiera ambientale integrata (raccolta e smaltimento) che rappresentano il 70% del margine operativo lordo. Gli ottimi risultati realizzati a livello di Ebitda sono riflessi nell’utile netto di Gruppo che si incrementa del 19,5% dopo aver registrato una crescita del 71% nel 2015 e del 47% nel 2016». Risultati apprezzati dal mercato dove il titolo viaggia sui massimi storici sopra i 2,1 euro per azione.
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