La protesta dei pendolari «Nessuno ci ha avvisato»
Chi ha subìto i maggiori disagi dai focolai che si sono sviluppati ieri sulla Milano–Bologna sono stati, ovviamente, i pendolari. Che, a causa dello stop imposto dai vigili del fuoco per mettere in...
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Chi ha subìto i maggiori disagi dai focolai che si sono sviluppati ieri sulla Milano–Bologna sono stati, ovviamente, i pendolari. Che, a causa dello stop imposto dai vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area, hanno vissuto dei ritardi di circa due ore e mezza. Una situazione spiacevole che non è stata vissuta da tutti con pacata rassegnazione. Soprattutto perché, a detta di molti viaggiatori, non c’è stata adeguata comunicazione nei loro confronti su quello che stava accadendo. «Tutto quello che ci è dato sapere – hanno raccontato da Sant’Ilario mentre l’emergenza era ancora in corso – è che ci sta un ritardo e che siamo fermi in stazione. Perché, quali siano le cause e quando potremo ripartire nessuno lo sa». Una situazione pressoché identica si è verificata anche nella stazione di piazzale Marconi. Anche se, qui, è stato disposto un servizio di trasporto alternativo. «Sono salito sul treno fermo alla stazione – ha spiegato un altro pendolare – senza che ci fossero degli avvisi che mi informassero che non sarebbe ripartito ma che era lì in attesa che venissero spenti i roghi. Per fortuna ho potuto raggiungere Sant’Ilario con una navetta sostitutiva ma, anche in questo caso, nessuno ci ha detto se fosse l’unica o se ce ne sarebbero state altre successivamente».
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