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Furti in serie nelle abitazioni durante le ore del pomeriggio

RUBIERA. Furti in serie nel pomeriggio, approfittando di assenze per lavoro o per vacanza. Quella di giovedì scorso si è rivelata una giornata amara per diversi abitanti rubieresi: la sera sono...

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RUBIERA. Furti in serie nel pomeriggio, approfittando di assenze per lavoro o per vacanza. Quella di giovedì scorso si è rivelata una giornata amara per diversi abitanti rubieresi: la sera sono tornati nelle loro abitazioni trovando serrature e infissi forzati nonché stanze messe in disordine dai ladri. Le segnalazioni sono diverse, i ladri si sono mossi a metà pomeriggio entrando in diverse abitazioni nelle diverse aree residenziali rubieresi, a nord come a sud della via Emilia.

In un appartamento in via Manzoni, la sgradita visita è stata scoperta al rientro dei proprietari nel tardo pomeriggio. Aperta la porta, hanno visto mobili, abiti e arredi in disordine, gettati a terra, rivoltati dagli autori del furto alla ricerca di contanti, gioielli, prodotti informatici ed elettrodomestici comodi da trasportare e da smerciare. Il bilancio del furto non sembra altissimo dal punto di vista economico ma la rabbia e la frustrazione sono in compenso, ed inevitabilmente, a livelli elevati.

Più pesante il conto di un altro furto, avvenuto in questo caso in via Aristotele, a nord della via Emilia, nel quartiere residenziale che si affaccia verso Fontana. Anche in questo caso il fatto è emerso diverse ore dopo, al rientro dei residenti, che hanno dato l’allarme e iniziato a guardare fra le stanze per capire cosa fosse sparito. E qui purtroppo l’elenco degli oggetti di valore rubati è più ampio e più sostanzioso.

Come avvenuto spesso negli ultimi anni, le effrazioni in abitazioni domestiche si concentrano periodo dopo periodo in paesi o quartiere abbastanza circoscritti, che vengono studiati con cura dalle squadre di ladri. Sembra esservi spesso alle spalle un’organizzazione che conosce bene il territorio in cui agiscono i topo di appartamento, fornendo loro informazioni su orari di punta, abitudini e vie di fuga.

Questi giorni di caldo al limite della sopportazione sono un ulteriore aiuto. Difficile trovare passanti in giro e, nelle zone residenziali il traffico d’auto è ridotto al minimo. Muovendosi a piedi è facile non essere notati perché anche chi rimane in casa tende a tenere le finestre basse per combattere le massacranti temperature. Diversi abitanti poi sono via in vacanza e le loro residenze diventano quindi un bersaglio ancora più ghiotto, al pari delle case dove vivono persone che durante il giorno sono via per lavoro, sorvegliate con attenzione nella fase preliminare dei colpi. (adr.ar)

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