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IL PRECEDENTE

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Non si è invece ancora concluso – in tribunale a Reggio – il procedimento legato al maxi sequestro di beni (fra Italia e Lituania) ai fratelli Nicolino, Gianluigi, Giuseppe e Carmine Sarcone.Come...

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Non si è invece ancora concluso – in tribunale a Reggio – il procedimento legato al maxi sequestro di beni (fra Italia e Lituania) ai fratelli Nicolino, Gianluigi, Giuseppe e Carmine Sarcone.

Come voluto dalla Corte, una complessa perizia ha passato ai raggi x case, terreni, aziende e depositi bancari.

Nel blitz del 24 settembre 2014, la Dia di Firenze e carabinieri bloccarono beni valutati dagli investigatori 5 milioni di euro, a cui poi è stato aggiunto quanto sequestrato in Lituania sulla scia di ulteriori indagini di polizia e guardia di finanza (coordinate dalla Dda di Bologna). Relativamente ai beni bloccati la ragione del provvedimento di prevenzione si colloca sulla base investigativa che "parla" di «oggettiva sproporzione tra il reddito dichiarato e il patrimonio posseduto dai membri della famiglia Sarcone».

Una provenienza illecita (per la Dia marchiata 'ndrangheta) che i

Sarcone, tramite un pool di legali, decisamente negano.

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