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Lotta al gioco d’azzardo Segnalate tutte le slot

Lotta al gioco d’azzardo Segnalate tutte le slot

Quattro Castella, entro il 2017 mappati gli esercizi pubblici con le macchinette «Battaglia già vinta a Puianello: un negozio al posto della sala scommesse»

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QUATTRO CASTELLA. Continua il contrasto al gioco d’azzardo a Quattro Castella. Entro la fine dell’anno tutte le macchinette presenti sul territorio saranno mappate e saranno introdotti divieti rigorosi. Tra le misure, sarà vietata la possibilità di avere qualsiasi slot machine nel raggio di cinquecento metri da luoghi sensibili come scuole, impianti sportivi e oratori.

Cosa significa, nel concreto? Prendiamo in considerazione la scuola media Balletti. Non si possono installare dispositivi in un’area che va dall’incrocio tra via Matilde di Canossa e via Lenin a nord, la prima parte di via Silvio Pellico a est, via Veneto a sud e via Risorgimento a ovest. Il principio vale per tutti i luoghi sensibili del territorio.

L’obiettivo è quello di eliminare entro il 2020 le macchinette dai bar e dalle tabaccherie. La scelta è stata adottata con una mozione presentata da Mirko Olmi (Quattro Castella Democratica) giovedì scorso in Consiglio comunale e approvata all’unanimità.

Il testo ricalca la legge regionale in materia di lotta alla ludopatia, un tema su cui l’Emilia Romagna si muove da tempo. I numeri del fenomeno sono consistenti in tutta Italia: 95 miliardi di euro spesi nel solo 2016 (più 8% dal 2015), 17 milioni di giocatori, 800mila persone che superano la soglia, trasformandosi in dipendenti patologici.

Gli adulti maschi sono i più colpiti e non è facile uscirne, visto che gli effetti nella mente sono simili a quelli provocati dalle altre dipendenze: problemi di stabilità emotiva, difficoltà relazionali, maggiore esposizione a usure e truffe. Inoltre, soltanto una piccola parte delle persone con problemi legati al gioco d’azzardo chiede aiuto alle strutture sanitarie.

Il comune aderisce da tempo alla campagna regionale “Slot free”, che incentiva i negozi liberi da slot. Inoltre, nel 2013 c’è stata la prima protesta spontanea in tutta la regione contro l’apertura di una sala scommesse a Puianello. «In quell’occasione – ricorda il sindaco Andrea Tagliavini – ci mettemmo la faccia. Fu una prova di forza democratica che ha sortito più effetto di tanti ricorsi o liti giudiziarie. Ora al posto della sala per il gioco c'è un bellissimo negozio di articoli per la casa. È la conferma che ci sono alternative, e che questa è una battaglia giusta. Credo che quella della Regione sia una legge all’avanguardia e lungimirante. E sono convinto che innescherà, come fatto per la legge sui vaccini, un meccanismo virtuoso che contagerà anche le altre regioni e il governo nazionale convincendo l’opinione pubblica con effetti ed esempi concreti e visibili». (g.f.)

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