Un boato e poi il rogo Anziano muore in casa
di Mauro Pinotti
Sgomento a San Rocco per la morte del 91enne Millo Paolo Solliani Il figlio: «Il corpo non è ustionato, lo scoppio lo ha sbalzato su una parete»
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BORETTO. Muri anneriti, mobilio mezzo bruciato. Un portone spalancato da cui si scorge la sagoma di un’auto azzurra con la parte anteriore bruciata. Solo ieri mattina, alla luce del sole, il figlio Giulio ha potuto vedere la devastazione causata dall’esplosione che la sera prima ha ucciso il padre, Millo Paolo Soliani di 91 anni. L’anziano è morto nella sua casa devastata, probabilmente, a causa di una fuga di gas. All'ingresso della casa nella frazione di San Rocco a Boretto, sopra il cancello c’è una tettoia coperta da tegole in cotto che, per lo spostamento d’aria, sono volate un po’ sulla via e altre in giardino dove ci sono vasi rotti, piante rovesciate, arredi distrutti.
Il figlio Giulio, titolare della ditta Microm-El che si occupa di automazione industriale a Reggio Emilia, era appena partito in vacanza in montagna insieme alla moglie. Non hanno fatto in tempo a disfare le valige: avvisati della disgrazia sono dovuti tornare indietro. L'altro figlio, Guglielmo, anch’egli avvisato della morte del padre, era in viaggio di ritorno dalla Sicilia.
«Non sappiamo con certezza cosa abbia causato la fuga di gas. Il bombolone gpl è esterno. La cucina è moderna e attrezzata con valvole di sicurezza. Se per distrazione mio padre avesse girato una manopola dell’angolo cottura, il gas non sarebbe uscito perché la valvola avrebbe bloccato il flusso. I vigili del fuoco hanno dichiarato la casa inagibile. Ora vedremo dalle indagini cosa non ha funzionato. I soccorritori mi hanno detto che hanno trovato il corpo di mio padre sulla soglia della cucina e che non è ustionato ma ha un grave trauma dovuto all'impatto contro la parete causato dallo spostamento d'aria. Immagino che quando ha premuto l’interruttore per accendere la luce, l’ambiente era saturo ed è avvenuta l’esplosione».
Il figlio Giulio Ricorda così il papà: «Nonostante i suoi 91 anni, che abbiamo festeggiato il 15 luglio scorso era autonomo e guidava ancora la macchina. Dopo la morte di mia madre Giuseppina, avvenuta il 26 marzo scorso, avevo chiesto a mio padre se voleva continuare a vivere da solo o se preferiva andare in casa di riposo. Lui ha voluto restare qui col suo cagnolino “Tupen”. Quando è morta mia madre è stato 15 giorni senza mangiare».
Millo, noto a tutti come “Paolino”, visto che era di bassa statura, era ben voluto da tutti. Era solito frequentare il bar in piazza a Gualtieri e il circolo “Ligabue” di Pieve Saliceto. Ha sempre lavorato come agricoltore fino alla pensione.
Drammatica la testimonianza di un vicino: «Ero in casa sul divano quando ho sentito il botto. Sono uscito di casa, ho visto le fiamme e ho chiamato subito il 118 e i vigili del fuoco. Purtroppo era già tardi. Ho visto lingue di fuoco uscire dalle finestre». Un altro vicino che abita a fianco dell'anziano ha aggiunto: «Non ero a casa, ma quando sono tornato ho trovato la sorpresa dei vigili del fuoco. Da me in cucina, si sono staccate alcune piastrelle, per fortuna niente di serio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il figlio Giulio, titolare della ditta Microm-El che si occupa di automazione industriale a Reggio Emilia, era appena partito in vacanza in montagna insieme alla moglie. Non hanno fatto in tempo a disfare le valige: avvisati della disgrazia sono dovuti tornare indietro. L'altro figlio, Guglielmo, anch’egli avvisato della morte del padre, era in viaggio di ritorno dalla Sicilia.
«Non sappiamo con certezza cosa abbia causato la fuga di gas. Il bombolone gpl è esterno. La cucina è moderna e attrezzata con valvole di sicurezza. Se per distrazione mio padre avesse girato una manopola dell’angolo cottura, il gas non sarebbe uscito perché la valvola avrebbe bloccato il flusso. I vigili del fuoco hanno dichiarato la casa inagibile. Ora vedremo dalle indagini cosa non ha funzionato. I soccorritori mi hanno detto che hanno trovato il corpo di mio padre sulla soglia della cucina e che non è ustionato ma ha un grave trauma dovuto all'impatto contro la parete causato dallo spostamento d'aria. Immagino che quando ha premuto l’interruttore per accendere la luce, l’ambiente era saturo ed è avvenuta l’esplosione».
Il figlio Giulio Ricorda così il papà: «Nonostante i suoi 91 anni, che abbiamo festeggiato il 15 luglio scorso era autonomo e guidava ancora la macchina. Dopo la morte di mia madre Giuseppina, avvenuta il 26 marzo scorso, avevo chiesto a mio padre se voleva continuare a vivere da solo o se preferiva andare in casa di riposo. Lui ha voluto restare qui col suo cagnolino “Tupen”. Quando è morta mia madre è stato 15 giorni senza mangiare».
Millo, noto a tutti come “Paolino”, visto che era di bassa statura, era ben voluto da tutti. Era solito frequentare il bar in piazza a Gualtieri e il circolo “Ligabue” di Pieve Saliceto. Ha sempre lavorato come agricoltore fino alla pensione.
Drammatica la testimonianza di un vicino: «Ero in casa sul divano quando ho sentito il botto. Sono uscito di casa, ho visto le fiamme e ho chiamato subito il 118 e i vigili del fuoco. Purtroppo era già tardi. Ho visto lingue di fuoco uscire dalle finestre». Un altro vicino che abita a fianco dell'anziano ha aggiunto: «Non ero a casa, ma quando sono tornato ho trovato la sorpresa dei vigili del fuoco. Da me in cucina, si sono staccate alcune piastrelle, per fortuna niente di serio».
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